Una giornata di lotta e di fatica ma alla fine l’Italia conquista la vittoria nel match contro l’Ucraina e accede alla finale della Billie Jean King Cup. Dopo la sconfitta di Elisabetta Cocciaretto, arrivano i due successi di Jasmine Paolini il primo contro Svitolina nell’individuale e poi con Sara Errani nel doppio. Domenica alle ore 11 la finale contro una tra Stati Uniti e Gran Bretagna.
Cocciaretto: niente da fare contro Kostyuk
Tathiana Garbin dà ancora fiducia a Elisabetta Cocciaretto per la sfida contro l’Ucraina. L’azzurra è reduce dalla clamorosa rimonta nel match giocato con la Cina e la capitana azzurra sembra voler provare a sfruttare questo momento di forma e di fiducia. E’ una sfida molto complicata quella contro Kostyuk, lo si sa dalla vigilia, e lo conferma il campo. Cocciaretto ci prova ma contro il talento della sua avversaria ucraina sembra non esserci nessuna possibilità . Kostyuk prende subito il comando delle operazioni nel primo set che chiude con relativa facilità e poi chiude i conti nel secondo parziale: 6-2, 6-3, il risultato finale.
Che rimonta di Paolini
Avvio difficile per Jasmine Paolini che nel primo set torna a vedere i fantasmi degli ultimi match contro Svitolina. L’ucraina mette ancora una volta in evidenza i punti deboli della toscana e conquista abbastanza agevolmente il primo set. Storia che si ripete nel secondo, Svitolina va avanti, sembra in controllo della partita e destinata a chiudere la pratica. Ma Jas dimostra ancora una volta di essere una tennista dalla grande forza mentale e nel momento più difficile trova le risorse per la rimonta vincendo 6-4 e rimandando tutti i discorsi al terzo parziale. La battaglia continua, Jas riesce a prendersi un break di vantaggio, poi cede il servizio e lo riprende andando a servire sul 5-4 e con un po’ di fatica porta a casa la vittoria.
Il doppio regala la finale
Il doppio sulla carta dovrebbe essere un vantaggio per l’Italia. La coppia Paolini-Errani è più che affiatata mentre dalla parte opposta della rete c’è Kostyuk che ha decisamente meno familiarità con la specialità . Le azzurre capitalizzano subito questo vantaggio nel primo set che dominano con il punteggio di 6-2. Nel secondo però Kichenok e Kostuyk partono meglio e si prendono anche un break di vantaggio ma le due azzurre prima riportano in pari i conti, poi firmano l’allungo sul 5-3. E’ il momento decisivo con Sara e Jasmine che non sbagliano e conquistano il punto che vale la terza finale in tre anni per l’Italia.
