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VNL, questa si che è una bella Italia: batte 3-1 il Brasile con super Bottolo e Bovolenta (19 punti a testa)

Immediata reazione per l'Italvolley di De Giorgi, che batte 3-1 il Brasile e si rimette in piena carreggiata per la qualificazione alle Finals di Ningbo. Bottolo e Bovolenta top scorer con 19 punti a testa

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Siamo pazzi così, perché perdiamo (male) con l’Ucraina e battiamo (bene, anzi benissimo) il Brasile. Che è la nostra bestia nera di VNL, ma che una volta tanto deve arrendersi di fronte alla voglia di rivalsa di un’Italia che a sole 24 ore dalla disfatta con la formazione dell’Est Europa ha deciso di cambiare decisamente disco. E il 3-1 sui verdeoro è un messaggio forte e chiaro mandato ai naviganti: per le Finals di Ningbo ci sono anche gli azzurri, che avrebbero anche potuto chiudere i conti prima, ma che in un modo o nell’altro il segnale che dovevano mandare (a se stessi, prima ancora che al resto del mondo) lo hanno mandato.

Bottolo e Bovolenta mattatori: 19 e 20 punti a testa

Il fatto che sia stato Daniele Lavia a mettere giù l’ultimo pallone non è casuale: l’Italia ha vinto giocando di squadra, soffrendo quando c’era da soffrire e mettendo in ritmo un po’ tutte le principali bocche da fuoco. Una prova solida e concreta che rimette i ragazzi di De Giorgi in piena carreggiata, aspettando tra 48 ore l’ultimo impegno nella pool di Lubiana contro i padroni di casa della Slovenia.

Il punteggio finale (25-19, 25-23, 22-25, 25-23) testimonia di una partita tirata ma sempre in mano alla formazione italiana, che nell’occasione è stata accompagnata nel tifo sugli spalti anche dalla nazionale maschile di basket, impegnata domani in amichevole proprio contro la Slovenia. Roster alla mano, è una vittoria di grande valore: il Brasile rispetto a molte formazioni di VNL ha limitato e pure tanto il ricorso al consueto turnover, e dunque il successo assume una rilevanza ancora maggiore.

Soprattutto per quel che è successo nel quarto set, dove i sudamericani si sono illusi troppo presto di avere tra le mani il pass per allungare la partita al quinto set (erano avanti 12-5) e alla fine hanno dovuto pagare dazio alla concretezza mostrata da Bottolo e compagni. Che dopo la scoppola rimediata con l’Ucraina avevano una voglia matta di rispondere sul campo con una prova di puro carattere.

Due set che rasentano la perfezione: è vera reazione

De Giorgi ha un po’ mischiato le carte, affidandosi a Bovolenta in posto 2 con Sbertoli palleggiatore, confermando Luca Porro e Bottolo di banda e inserendo Cortesia accanto a Sanguinetti al centro, con Laurenzano nel ruolo di libero. E nel primo set la palla l’hanno vista sempre e solo gli azzurri: partenza sprint con ace di Bovolenta e muro di Porro, poi Bottolo preme sull’acceleratore (9-5) e con un ace allarga la forbice (12-6). Il solo Darlan prova a ricucire in finale di set (20-17), poi ci pensano Sani e Bottolo a chiudere la contesa.

Nel secondo la partenza sprint è tutta verdeoro (4-1), ma il vantaggio (seppur minimo) dei brasiliani dura fino al 21-21 quando Bovolenta trova una monster block che pesa quanto un macigno e consegna il primo vantaggio agli azzurri. Due ace di Sani spaccano in due il finale di set e spediscono una bella Italia sul 2-0.

Finale thrilling: nervi tesi, ma l’Italia risolve l’enigma

Una squadra come il Brasile è da temere sempre e comunque, e con l’ingresso di Bryan al posto di Darlan ecco che Bernardinho trova il modo per provare a rimettere tutto in discussione. De Giorgi di suo rilancia Lavia, anche se il primo break ha il volto di Luca Porro, al solito chirurgico in posto 4. I brasiliani però stavolta risalgono e nonostante il solito turno al servizio di Sani riescono a tenere botta: nel finale è un muro subito da Bovolenta a mandare all’aria i piani italiani di chiudere la contesa in tre set rapidi e indolori.

E nel quarto, almeno inizialmente, i versi non sono affatto belli: verdeoro scatenati e subito saettanti, tanto che sul 12-5 (con Judson indemoniato) in loro favore in molti temono che la soluzione dell’enigma non potrà che materializzarsi al quinto set. Ma la reazione azzurra stavolta è veemente: Bovolenta apre con un muro e poi firma una ace pesante, Bottolo lo emula occludendo la visuale a Bryan e dopo altri due attacchi di Bovo e Mattia ci pensa Luca Porro dai 9 metri (9 ace di serata a 2 per gli azzurri) a costringere Bernardinho al timeout sul 18-19.

Bottolo trova la parità a quota 19 e due errori banali dei brasiliani regalano due lunghezze di vantaggio a un’Italia ormai in trance agonistica. Fondamentale è una chiamata di De Giorgi su un pallonetto di Bovolenta giudicato (male) out dal primo arbitro. I nervi sono tesi, Judson mura Lavia per il 23-23, ma dopo un servizio in rete di Cachopa è proprio Lavia a chiudere i conti su una rigiocata da manuale.

VNL, questa si che è una bella Italia: batte 3-1 il Brasile con super Bottolo e Bovolenta (19 punti a testa) Getty

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