L’esperimento è finito. Una scelta ardita da parte di Julio Velasco per la sua Italia che però sembra non aver convinto. Kate Antropova tornerà nel suo ruolo naturale di opposto anche tra qualche giorno quando in azzurro tornerà anche Paola Egonu. Il ct azzurro non ha voluto insistere in quello che poteva rappresentare una svolta per la squadra campione olimpica e mondiale in carica.
Il dietrofront di Velasco
Una novità annunciata da tempo. Julio Velasco voleva provare a dare alla sua Italia una veste nuova. Dopo aver vinto Olimpiadi e Mondiali, il ct azzurro stava pensando a un’altra soluzione per riuscire a dare nuovo slancio alla squadra in vista della Nations League e poi ancora per gli Europei. Ma dopo il successo col Giappone è arrivata la decisione a sorpresa: “Antropova tornerà nel suo ruolo, abbiamo bisogno del doppio cambio e abbiamo bisogno che alcune giocatrici possano entrare in determinate situazioni di partita come già successo in passato”.
L’esperimento di Antropova nel ruolo di schiacciatrice è dunque chiuso: “Nel suo ruolo naturale si vede che la cosa funziona meglio. E’ finito l’esperimento con lei in posto 4. Abbiamo bisogno che giochi partite intere o spezzoni in quella situazione come è successo nella semifinale del Mondiale. Quindi credo che sia meglio così”.
Il ritorno delle big
E’ stato un periodo di vacanza per tante azzurre che nel corso degli ultimi anni hanno dovuto fare gli straordinari. Le stagioni del volley possono essere incredibilmente lunghe e per questo motivo, Julio Velasco ha deciso un approccio più morbido per questa estate. Nella prima fase della Nations League sono rimaste fuori giocatrici importanti, il ct ha deciso di dare spazio anche alle più giovani in vista del futuro. Ma ora si comincia a fare sul serio e nei prossimi impegni torneranno a disposizione anche Paola Egonu, Myriam Sylla, Anna Danesi e Alessia Orro.
Egonu e Antropova: la coesistenza tra le due stelle
Paola Egonu e Kate Antropova rappresentano due delle punte di diamante di una nazionale incredibile. La giocatrice di Milano viene da anni di grandi successi ma anche di momenti complicati come successo nell’ultimo periodo dell’era Mazzanti. E’ stata spesso criticata ma il suo ruolo in azzurro è stato determinante per l’oro a Parigi e per quello ai Mondiali. Due occasioni nelle quale però ha visto l’arrivo nella sua posizione del talento emergente di Antropova, Kate ha saputo ritagliarsi il suo spazio, entrando in punta di piedi ed entrambe hanno accolto al meglio le disposizioni di Velasco. Il ct ha fatto un tentativo quasi estremo per riuscire a farle coesistere ma la VNL ha dato il suo responso. Si torna al passato con Paola e Kate che dovranno sapere aspettare il loro momento per incidere nel match.
