C’è una new entry di grido nello staff tecnico di Gonzalo Quesada: a partire dal 1° luglio, Sergio Parisse entrerà a far parte dello staff come assistente del reparto degli avanti, ruolo che già ricopre da un paio di stagione a Tolone, club del Top 14 francese. Un innesto di qualità, esperienza e carisma, oltre che tale da avallare la presenza di un autentico totem del rugby azzurro: con 142 caps e una leadership conclamata per oltre un decennio, Parisse è il giocatore simbolo della storia della nazionale italiana. E adesso è pronto a unirsi a Quesada per rendere l’Italia ancora più forte al cospetto delle potenze internazionali.
- Un ritorno atteso: "Bello farlo in questa epoca azzurra"
- Quesada sicuro: "Sergio porterà esperienza e qualità"
- AAA Cercasi tecnico della mischia dopo l'addio di Moretti
Un ritorno atteso: “Bello farlo in questa epoca azzurra”
La scelta fatta dall’attuale CT non è affatto casuale: Parisse e Quesada hanno trascorso due momenti diversi sotto lo stesso tetto allo Stade Francais, vincendo assieme un titolo nazionale francese (2014-14) e una Challenge Cup (2016-17), con Sergio nelle vesti di giocatore (e capitano) e l’argentino in quelle di allenatore. “Tornare in Italia e poter contribuire da dentro la federazione alla crescita della nazionale e di tutto il movimento rugbistico italiano è una straordinaria opportunità”, ha commentato l’italo-argentino.
“Sono felice di poterlo fare affiancando un allenatore con cui ho lavorato durante i miei anni da giocatore allo Stade Francais e di cui ho profonda stima come Gonzalo Quesada, entrando a far parte di uno staff di alto livello e con la possibilità di mettermi a disposizione di un gruppo di atleti dal grande potenziale e dalla grande etica di lavoro. Oggi, grazie al lavoro sulla formazione dei giocatori, l’Italia vanta una profondità e un talento superiori a quelli della mia generazione e potersi inserire, come tecnico, in questo contesto è una chance affascinante”.
Parisse ha ringraziato anche la dirigenza del Tolone per avergli consentito di optare per questa scelta che ha anche una valenza simbolica, impegnandosi però a terminare la stagione corrente per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. “Sono grato alla FIR, al presidente Andrea Duodo ed al CT per la fiducia data nell’affidarmi questo nuovo incarico, a cui mi approccio con tanta umiltà e con il grande amore per l’azzurro che è sempre stato la bussola della mia carriera da giocatore”.
Quesada sicuro: “Sergio porterà esperienza e qualità”
A commentare con favore l’ingresso nello staff di Parisse è stato proprio Gonzalo Quesada, il primo a volerlo al suo fianco in questa nuova avventura. “Sergio è stato un grandissimo giocatore, un punto di riferimento per l’Italia e per tutte le squadre in cui ha giocato.
È stato il mio capitano allo Stade Francais, insieme abbiamo vinto un Bouclier de Brennus e una Challenge Cup, conosco le sue qualità di uomo e di sportivo, oltre che il livello di impegno che mette in tutto ciò che fa. So che non vede l’ora di dare il proprio contributo al nostro staff e alla nazionale ed è bellissimo che una figura che ha rappresentato così tanto per il rugby italiano ritorni nel proprio Paese: aggiungerà la sua professionalità ed esperienza a uno staff che ha già grandissime qualità umane e professionali.
Nelle prossime settimane vogliamo finalizzare anche la posizione del nuovo allenatore per la mischia, per essere al completo per l’avvio del Nations Championship di questa estate”.
AAA Cercasi tecnico della mischia dopo l’addio di Moretti
Proprio quest’ultimo passaggio (il nuovo allenatore della mischia) è quello che più di tutti ha messo in allarme il movimento azzurro. Perché Parisse è un volto riconoscibile e un nome di grande effetto, ma di fatto per far si che arrivasse alla corte di Quesada (dove si occuperà principalmente della touche) è stato sacrificato Andrea Moretti, l’artefice della mischia azzurra negli ultimi due anni, passato al Bayonne con lo stesso ruolo (sempre Top 14 francese).
Tra le ragioni del divorzio sembrerebbero esserci motivi economici (un’offerta al ribasso della FIR o una irrinunciabile del Bayonne per Moretti), probabilmente con la necessità di reperire anche fondi da destinare all’ingaggio proprio di Parisse, ma a questo punto trovare un sostituto all’altezza non si rivelerà impresa tanto semplice.
Al netto del legame che unisce Parisse alla maglia della nazionale, la sensazione che è lo staff tecnico possa comunque finire per impoverirsi, sebbene numericamente ci sarà un uomo in più al fianco del CT. E questo timore nell’ambiente sembrerebbe aleggiare ormai da diverso tempo, anche se solo le prossime settimane potranno dare una risposta compiuta a tutto ciò. L’Italia a luglio sarà impegnata nel Pacifico nel neonato Nations Championship, dove sfiderà Giappone (il 4), All Blacks (l’11) e Australia (il 18).
