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Italvolley, Velasco non rincuora De Giorgi: "Infortunio Lavia una disgrazia". Trento batte cassa con la Fipav

L'infortunio di Lavia ha privato De Giorgi di una pedina chiave: al suo posto al mondiale andrà Sani. Velasco "compatisce" il collega CT: "Lo stop di Daniele è una disgrazia".

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non pensava certo di mandare uno scatto da un letto d’ospedale e con la mano destra completamente fasciata, ma Daniele Lavia ha scoperto sulla propria pelle (in tutti i sensi) cosa significhi dover fare buon viso a cattivo gioco. Perché sulla foto che ha dato alle stampe sui propri canali social si mostra sorridente, ma dentro versa lacrime amare: il forfait al mondiale è un fardello pesante per la nazionale di De Giorgi, che non a caso ha ricevuto anche la solidarietà di Julio Velasco.

Velasco serafico: “Senza Daniele è un bel problema…”

Proprio il tecnico della nazionale femminile, che martedì (ore 12) si gioca il primo posto nel girone eliminatorio contro il Belgio dopo i due convincenti successi contro Slovacchia e Cuba, ha fatto capire di essere molto rammaricato per l’assenza dello schiacciatore dell’Itas, oltre che di comprendere appieno lo stato d’animo di giocatore e allenatore.

Quel che è successo a Lavia è una disgrazia, perché Daniele è un ragazzo fantastico, e posso dirlo per averlo conosciuto appena arrivai a ricoprire l’incarico di direttore tecnico delle nazionali giovanili. Purtroppo la mano destra è un punto molto delicato per uno schiacciatore, e quindi sicuramente ci vorrà tempo per recuperare e tornare il giocatore che tutti conosciamo. Però mi consola l’idea che tanti giocatori si sono ripresi dopo infortuni anche peggiori, e quindi con un po’ di sudore e sacrificio nulla vieterà a Daniele di tornare in campo nelle migliori condizioni possibili”.

L’Itas pronta a incontrare la Fipav: ipotesi indennizzo?

De Giorgi non ha ancora avuto modo di esternare il proprio dispiacere per l’infortunio di Lavia, che con ogni probabilità verrà sostituito nei 14 del mondiale da Francesco Sani, che assieme a Michieletto, Bottolo e Porro comporrà la batteria dei quattro schiacciatori.

Chi invece non ha perso tempo a criticare quanto accaduto, individuando la Fipav come colpevole di tutto, è l’Itas Trentino, la formazione nella quale milita Lavia. Che adesso si ritroverà costretta a fare di necessità virtù per almeno 3-4 mesi di stagione regolare, perché nella migliore delle ipotesi il rientro del giocatore è previsto a inizio 2026. I toni piuttosto duri enunciati nel comunicato seguito alla notizia dell’infortunio rappresentano un unicum nel panorama pallavolistico nazionale: l’Itas ha fatto capire di voler aprire un tavolo di confronto, ma anche e soprattutto a un possibile indennizzo per far fronte all’assenza del proprio giocatore.

Sul mercato peraltro si pone un problema non da poco: tutti i potenziali sostituti di Lavia si sono già accasati da tempo altrove, e l’unica opzione potrebbe essere quella di “obbligare” Matey Kaziyski a restare a tempo pieno a Trento, rinunciando dunque alla prospettiva di farsi tesserare part time anche per i bulgari del Plovdiv (dove sarebbe dovuto andare a giocare solo in occasione di alcune partite definite più importanti).

La FIPAV tira dritto: “Seguiremo il recupero di Daniele con l’Itas”

Interpellata proprio dai toni non troppo concilianti del comunicato dell’Itas, la FIPAV ha voluto ribadire la dinamica “accidentale” dell’accaduto. Delicato il passaggio della nota stampa quando, dopo aver chiarito che “tutti i passaggi dall’infortunio al ricovero sono stati condivisi con lo staff sanitario del club d’appartenenza”, la FIPAV stessa s’è detta “da sempre attenta alla tutela e al benessere dei propri atleti”, decisa a “continuare a seguire con la massima cura ogni fase del percorso di recupero di Daniele, collaborando sia con lo staff sanitario, sia con la dirigenza dell’Itas Trentino, come sempre è avvenuto e avviene in questi momenti delicati della carriera dei giocatori azzurri”.

Qualcosa però anche a livello economico è probabile che la federazione dovrà pagare: la questione è piuttosto articolata e anche scomoda, con le parti che quasi certamente la gestiranno in maniera riservata al ritorno dal mondiale asiatico, quindi a ridosso dell’inizio della prossima stagione di Superlega.

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