Marcell Jacobs non è tornato a Roma ad allenarsi con Paolo Camossi, ha preso la macchina del tempo ed è tornato nel 2021 quando a Tokyo conquistava la medaglia d’oro nei 100 metri alle Olimpiadi. I tempi fatti segnare nel meeting di Eisenstadt, in Austria, vanno presi con le pinze dato il fortissimo vento ma le sue prestazioni sono clamorose. E in pista in Austria si rivede anche Filippo Tortu che si mette alla prova nei 200, non brilla ma il suo ritorno è già una buona notizia soprattutto in vista della staffetta agli Europei.
- Il vento aiuta ma Jacobs spaventa tutti
- Marcell torna ai livelli di Tokyo
- L’esordio stagionale di Tortu
Il vento aiuta ma Jacobs spaventa tutti
Il meeting di Eisenstadt ha l’atmosfera di una prova quasi “regionale” e a complicare le cose nella gara valida per il Continentale Tour Silver della World Athletics ci si mette anche il maltempo. Ma quando si ferma la pioggia e arriva il vento, i panni del fulmine li veste Marcell Jacobs. Nella batteria di qualificazione, lo sprinter di Desenzano va in scioltezza: vince per dispersione con il tempo di 9”84 viziato da un vento a favore un po’ troppo (2,3), quel tanto che basta per non “convalidare” la sua prova (il vento deve rimanere nei limiti dei due metri al secondo per essere omologata, ndr) ma che comunque dimostra il suo momento in pista. Dopo circa un’ora Marcell torna in pista per la finale A, il vento è decisamente più sostenuto (4,1) e il crono che vede la vittoria dell’azzurro ha del clamoroso: 9”67, che rende Marcell il secondo uomo più veloce di sempre in tutte le condizioni. Troppo presto per esaltarsi, la situazione in Austria era decisamente fuori dalla norma ma Jacobs ha ritrovato sorriso, brillantezza e motivazioni. E in vista degli Europei spaventa tutti.
Marcell torna ai livelli di Tokyo
Chissà che cosa è successo nel breve volgere di qualche mese. Poco meno di un anno fa si parlava di un possibile ritiro di Marcell Jacobs dall’attività agonistica, ora invece lo sprinter di Desenzano sembra aver ritrovato non solo le motivazioni di un tempo, ma anche la condizione e non era una cosa scontata. La sua stagione cominciata direttamente all’aperto è stato un crescendo continuo. L’azzurro ha debuttato a Savona facendo vedere buone cose, poi ha stupito al Golden Gala tornando dopo tempo sotto il muro dei 10 secondi. A Parigi qualche giorno fa ha fatto ancora meglio con un tempo che replicato in una finale Europea può anche valere l’oro. E a Eisenstadt arriva l’ennesima conferma. Marcell è tornato quello di Tokyo. Di sicuro il ritorno a Roma sotto la guida di Paolo Camossi ha sortito i suoi effetti, la coppia che ha portato all’oro olimpico sembra avere in mente grandi sogni.
L’esordio stagionale di Tortu
Le condizioni non sono ideali per la velocità, o almeno sembra fino a quando non cominciano i 100 metri. Tra le gare del pomeriggio condizionate anche dalla pioggia ci sono i 200 metri che segnano il ritorno in pista di Filippo Tortu. L’azzurro, che si era infortunato in una delle prime gare della sua stagione, prova ad accelerare i tempi per essere a disposizione almeno per la staffetta in occasione degli Europei di Birmingham. Difficile giudicare la sua prova, l’azzurro chiude al secondo posto alle spalle del tedesco Hanfmann (20”33) con il tempo di 20”68 ma con un vento a favore di oltre tre metri. Davvero difficile dare un giudizio sulla sua prova, era la prima gara all’aperto e in condizioni decisamente complicate. Serviranno altri test per capire le condizioni dello sprinter azzurro.
