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Caso Jacobs, Dosso prende posizione: “Quante cattiverie su di lui”. Ma La Torre ignora Marcell e punta tutto su Battocletti

Il caso dello sprinter azzurro e le sue parole contro la Fidal continuano a far discutere ma ora Jacobs incassa la solidarietà della velocista. Il dt si concentra sugli Europei di cross e ignora il caso Marcell

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Il caso di Marcell Jacobs continua a far discutere il mondo dell’atletica. Lo sfogo dello sprinter contro la Fidal è destinato a creare scompiglio ancora a lungo con il rischio concreto che all’interno della squadra azzurra si possano creare anche degli schieramenti di sorta. A prendere posizione è la sua compagna di nazionale e di 100 metri, Zaynab Dosso che sembra avere un’idea molto chiara sulla vicenda.

La solidarietà di Dosso

A sorpresa sul caso di Marcell Jacobs interviene anche Zaynab Dosso in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport con la velocità azzurra che si schiera con il collega: “Gli sono vicina e lo capisco. A Tokyo abbiamo parlato già molto. Ognuno ha le sue ragioni e lui sa perché ha detto quelle cose. Negli ultimi giorni ho provato rammarico per certi commenti che ho sentito al campo. Tutti a dire cattiveria, anche quelli che conoscono il suo percorso. E’ arrivo quinto in una finale olimpica assurda e adesso lo dai per morto? Questo non è spot, piuttosto commenti da bar. Si vede che sta attraversando un momento difficile e aavebbe bisogno di un sostegno che per lui non arriva mentre per altri è più semplice”.

La Torre ignora il caso Jacobs

Dalla Fidal negli ultimi giorni l’unica voce ufficiale sulla vicenda che ha riguardato Marcell Jacobs è stata quella del presidente Mei. Il numero 1 della Federazione ha cercato di usare per quanto possibile tutta l’arte della diplomazia per gestire la vicenda ma non ha nascosto frustrazione e fastidio per le parole dello sprinter. Di certo la rottura tra l’oro olimpico di Tokyo 2020 e la Federazione non è avvenuta con l’intervista a La Stampa ma ha radici più profonde. Ci si aspettava un commento anche da parte dei responsabili di campo come il direttore tecnico Antonio La Torre e il responsabile della velocità Filippo Di Mulo, invece per ora solo silenzio da parte loro.

Tutte le attenzioni per Nadia Battocletti

La sensazione è che la Fidal non voglia dare troppo risalto alla polemica e concentrarsi invece sulle questioni di campo. Del resto la nazionale azzurra negli ultimi anni si è resa protagonista di risultati di altissimo livello. L’inverno è un momento di pausa ma non per gli atleti del cross che domenica a Lagoa in Portogallo saranno alle prese con gli Europei. E il dt La Torre punta tutto su Nadia Battocletti che vuole riconfermare il suo titolo: “Ha dimostrato che solidità ha nella sua condizioni. Siamo fiduciosi ma ovviamente non mancheranno le insidie. Tutte proveranno a renderle la vita difficile. Ma lei è una luce per tutta la squadra, l’auspicio è che la sua energia e il suo carisma contaminino tutto l’ambiente”.

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