La delusione è stata forte. Al punto da indurlo a valutare sempre più apertamente l’ipotesi ritiro. Marcell Jacobs è al bivio: continuare oppure no? Non che le aspettative fossero alte, alla vigilia dei Mondiali di Tokyo. Tutt’altro. L’olimpionico del 2021, anzi, ha meditato a lungo se prendervi parte o meno, dopo un’annata spesa a lottare contro i fastidi fisici che da qualche tempo non smettono di tormentarlo e che non sembrano avere neppure una ragione specifica. Una sola, almeno. Dopo gli schiaffi in serie in Giappone, il velocista di Desenzano è chiamato a prendere una decisione. Con lui, sempre al suo fianco, mamma Viviana. E un amico che non t’aspetteresti: Noah Lyles, il nuovo re della velocità.
- I flop in serie di Marcell Jacobs ai Mondiali di Tokyo
- Jacobs, la madre: "Si è tolto maschera da supereroe"
- Noah Lyles: "Marcell, i miei consigli per tornare al top"
I flop in serie di Marcell Jacobs ai Mondiali di Tokyo
In Giappone, a differenza di quattro anni fa, è andato tutto storto per Marcell. O quasi. L’eliminazione in semifinale nei 100 metri con un tempo altissimo, tanto per cominciare: 10”16. “Non lo facevo neanche quando saltavo solo il lungo”, la clamorosa presa di coscienza. Poi il pasticciaccio brutto nella semifinale della 4×100, “colpevole” di aver ostacolato il Sudafrica col suo braccio spinto un po’ troppo oltre. Con un lampo nel grigiore dell’eliminazione, quei 100 metri “lanciati” corsi in uno stratosferico 9”01. Non un tempo da chi debba, a tutti i costi, dire addio all’atletica perché “non più in forma”.
Jacobs, la madre: “Si è tolto maschera da supereroe”
La pensa alla stessa maniera la mamma, Viviana Masini, intervistata da Il Messaggero. “Ho detto a Marcell che sono orgogliosa di lui, dell’uomo che è, dell’atleta che ha messo tutto quello che aveva”. Quindi il retroscena sulle sue sofferenze da bambino: “Nicolò e Jacopo hanno padri differenti, sa che quando sono arrivati loro data la differenza di pelle per un po’ ha creduto di essere stato adottato?”. Cuore di mamma, che tira un curioso sospiro di sollievo: “A Tokyo, adesso, è stato bello che si sia tolto la maschera del supereroe. Ha parlato di ritiro, vero, che sarebbe una decisione amara, ma ne ha parlato con umiltà, con trasparenza“.
Noah Lyles: “Marcell, i miei consigli per tornare al top”
Anche Noah Lyles, bronzo nei 100 e re dei 200 e dei 4×100 a Tokyo, spera che Jacobs non si ritiri. E lo ha confidato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, segnata da una clamorosa gaffe-dimenticanza: “Mennea chi? Sono appassionato di storia dell’atletica, anche di quella al di fuori degli Stati Uniti. Ma non arrivo fino agli anni 70. Mi spiace, non so chi sia Mennea”. Conosce bene, invece, Marcell: “Mi piacerebbe parlargli di persona per capire come sta davvero. È una cosa molto personale, non entro nel merito. Posso solo suggerirgli di pensarci bene. E se fosse un problema di infortuni, di rimanere tranquillo, curarsi e riprovarci. Magari si tratta solo di modificare qualcosa nell’assetto di corsa”.
