La mentalità di Jannik Sinner ha piegato la forza del talento, spudorato eppure indefinibile, di Carlos Alcaraz approdando a un teorema dimostrato che impone il dualismo della finale delle Nitto ATP Finals come la costante che ci attende nei prossimi dieci anni. Ha il merito innegabile della tenacia, della convinzione, il campione azzurro, capace di sovvertire ogni punto e addomesticare il numero 1 del ranking mondiale superandolo prima con la testa e poi con i colpi.
Senza il team non sei nessuno, ha detto e scritto Jannik che ha saputo riconciliarsi con quell’identità toccata dal caso Clostebol, dalla squalifica e dalla perdita del Roland Garros e della vetta della classifica. Non è sempre nulla. Lo ha imparato, Sinner. Ma ha compreso da dove ripartire. Si prende due settimane di stop, dopo la vittoria a Torino con Laila Hasanovic e Snoopy al seguito con una tappa, si presume, a Sesto dai suoi genitori i quali, per ragioni tenute riservate, non erano presenti al trionfo finale. Tra rumors, programma e calendario pre Australian Open, il tempo sarà contingentato.
- Sinner vincitore delle Nitto ATP Finals davanti al fratello
- I genitori assenti a Torino, probabile tappa a Sesto
- La dichiarazione di Jannik
- La vacanza con Laila Hasanovic e poi Dubai
Sinner vincitore delle Nitto ATP Finals davanti al fratello
Con Jannik c’era suo fratello Mark, il quale lo ha stretto in un abbraccio liberatorio e consolatorio che ha stretto questo ragazzo nel calore della famiglia che ha sempre avvertito vicino. I suoi genitori, Hanspeter e Siglinde, erano con lui a Vienna quando si è trattato di trovare la forza, quella veemenza utile a riprendersi la cima della classifica.
Lo hanno sostenuto, incitato e hanno sofferto con lui fino alla conquista di quel trofeo che ha garantito a Sinner un primato provvisorio ma rilevante. Anche se non confermato, alla pausa con Laila e il cagnolino che la segue ovunque, si dovrebbe comunque abbinare qualche giorno a casa, nella sua Sesto in Val Pusteria.
Laila Hasanovic e Jannik Sinner con il fratello Mark
I genitori assenti a Torino, probabile tappa a Sesto
I suoi genitori, dopo anni di lavoro in un rifugio, hanno una loro attività al centro del paese, una struttura alberghiera che costituisce il sogno della sua famiglia, dei suoi genitori e anche di Jannik che si è allontana molto presto dalla cittadina montana ma che ama profondamente e dove torna, di tanto in tanto, per ricaricarsi.
Vista l’assenza di mamma e papà a Torino, potrebbe valutare se non già deciso di recarsi in Alto Adige per trascorrere alcuni giorni di riposo e godersi i suoi, che non hanno lasciato Sesto per la finalissima anti Alcaraz, il quale è stato costretto al forfait per via di un edema.
Motivazione differente da quella adotta da Sinner e Musetti, che a sua volta attende la nascita imminente del secondogenito ed è parso stremato alle Finals, impossibilitato a rispondere positivamente alla convocazione di capitan Volandri per la Coppa Davis.
La dichiarazione di Jannik
Non ci è dato sapere perché i genitori di Sinner non fossero presenti, soprattutto dopo quanto accaduto a Vienna e le dichiarazioni del campione non risolvono del tutto gli interrogativi. “Hanno cose più importanti da fare”, aveva liquidato così la domanda.
Riguarda la sua sfera privata, desidera che rimanga tale e così è. Quel che conta, ora, è quell’unione rinsaldata da Mark e dal ritorno a casa che avverrà a breve, per Jan secondo i rumors che per ora non hanno ancora trovato riscontro ufficiale.
La vacanza con Laila Hasanovic e poi Dubai
Con Laila Hasanovic, che è stata presentata ufficialmente a mamma e papà a Vienna, Jannik partirà per una breve vacanza dopo aver trascorso con la modella danese qualche giorno di relax in Costa Smeralda lo scorso luglio e il ghiacciaio dello Stubai in ottobre, il piano attuale per il relax prevede qualche giorno in famiglia e successivamente partire verso qualche destinazione lontano da sguardi e obiettivi indiscreti.
Al rientro, a dicembre, lo attende Dubai dove seguirà il programma messo a punto da Simone Vagnozzi e Darren Cahill, che lo prepareranno con adeguati presupposti climatici a quel che verrà agli Australian Open. Ma siamo già alla prossima stagione.
