Laila Hasanovic a Cannes, Jannik Sinner a Sesto Pusteria per recuperare in vista del Roland Garros obiettivo dichiarato della stagione soprattutto adesso che l’assenza di Carlos Alcaraz è certa sia a Parigi sia a Wimbledon. un anno fa la loro storia era divenuta oggetto di valutazione, osservazioni spesso gratuite. Oggi che nel mezzo c’è stata l’impresa di Londra, che ha inserito tra i campioni di Wimbledon il nome di un tennista italiano, e il ritorno al numero 1 del ranking quelle considerazioni paiono superflue.
L’evidenza dei fatti smentisce ogni cosa e ribadisce che, curare i propri affetti e sostenere una serenità emotiva, sia anzi propedeutico all’equilibrio che ha reso Jannik un modello, il più amato degli sportivi secondo un recente sondaggio. Laila Hasanovic, dalla sua, ha costruito la sua professione parallela senza interferire. Sicuramente ha tratto giovamento dalla visibilità acquisita in questi 12 mesi, ma senza oscurare o turbare i programmi di Sinner. Su questo filo camminano entrambi.
- Laila Hasanovic e Sinner, tutto ebbe inizio a Parigi...
- Wimbledon, il capolavoro di Sinner
- La svolta di Vienna e il clou ATP Finals con Snoopy
Laila Hasanovic e Sinner, tutto ebbe inizio a Parigi…
A Parigi, Laila Hasanovic era seduta accanto a una delle persone più vicine a Jannik ma senza che vi fosse un annuncio ufficiale. Perché la voglia di proteggere la sua relazione era tanta, come ha ribadito tra le dichiarazioni anche a Roma quando ha espresso il desiderio di tutelare la sua famiglia. Proteggerla dalle critiche e in generale da quest’onda di visibilità improvvisa.
Poi c’erano state le foto scattate da tifosi e ammiratori finite sui social a Copenaghen, scatti davvero easy di una coppia a passeggio con il cagnolino Snoopy, il meticcio di Laila che è diventato protagonista anche delle immagini ufficiali dopo la vittoria delle ATP Finals di Torino.
Sinner e Laila Hasanovic
Wimbledon, il capolavoro di Sinner
A Wimbledon, Laila Hasanovic aveva ricoperto un ruolo di estrema discrezione e come spesso ha scelto di fare ha solo accennato agli impegni londinesi ma non è mai diventata protagonista di quei giorni indimenticabili per Jannik. La vittoria, l’incontro con il Principe William, Kate Middleton e i principini George e Charlotte.
La svolta vera, se vogliamo, è stata nella seconda metà dell’anno quando Laila a Vienna, uno dei tornei più vicini alla famiglia Sinner, la modella era seduta accanto ai familiari ed è stata anche citata nel breve discorso durante la cerimonia di premiazione.
Laila e Sinner al paddock
La svolta di Vienna e il clou ATP Finals con Snoopy
L’ingresso in famiglia è stato siglato, poi, da eventi significativi. Su tutti le già citate Finals di Torino che hanno sempre suggerito anche il mondo collaterale che gira attorno al tennis di Jannik e dei top player. Assieme hanno trascorso qualche giorno di relax per poi volare a Dubai durante la off season mentre il numero 1 si allenava e preso parte ad eventi al Billionaire di Flavio Briatore, che conosce e frequenta anche a Montecarlo, e poi il ritorno al paddock di Yas Marina in occasione del Gp ad Abu Dhabi.
Natale insieme in Alto Adige, tra sciate e passeggiate con l’immancabile Snoopy e di nuovo tennis e stagione al via anche se con qualche stop lungo la via che li ha rivisti di nuovo sereni e felici nella corsa dei Masters 1000 a partire da Montecarlo. C’era anche lei, come a Roma. Un anno di Jannik e Laila, un anno di incroci importanti che anche oggi sull’asse Cannes-Parigi annunciano la probabile presenza di Hasanovic nel box del Roland Garros.
