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Jasmine Paolini al Roland Garros gioca contro il suo incubo, ma può ritrovarsi anche senza Furlan

L'appuntamento con Parigi è il ritorno al suo tennis, ai suoi valori. E il confronto con gli obiettivi veri e concreti di una stagione che ha messo a dura prova la numero 1 del tennis azzurro

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Ci sono talenti che esplodono, in modo lineare, altri che crescono grazie ad allenamento, mentalità e il contingente. A pochi giorni dal suo debutto sulla terra rossa del Roland Garros, Jasmine Paolini, attuale n. 13 WTA, deve guardare la sua stagione dalla giusta distanza con la consueta qualità e profondità di lettura della sua condizione. La medesima determinazione nonché onestà intellettuale che l’hanno condotta alla medaglia olimpica, alla finalissima al Roland Garros del 2024 e affrontare il suo decimo Roland Garros, l’ottavo nel main draw (12-7 il suo bilancio vittorie-sconfitte nel torneo) con la visione che l’ha portata in Top10. Allora si trovò davanti Iga Swiatek, che comunque la sconfisse in due set in modo netto mentre lo scorso anno si arrese agli ottavi dall’ucraina Svitolina.

Le aspettative di Jasmine Paolini al Roland Garros

Certo, la stagione era partita in modo completamente differente. Dopo la vittoria degli Internazionali di Roma, singolare e doppio, Jasmine era forse più appagata e sicura sulla terra battuta, ma anche altrettanto stanca tanto da cedere contro l’ucraina, che ha vinto a Roma a sorpresa contro Coco Gauff, dopo aver sprecato match point decisivi. A dimostrazione che, nel tennis, nulla è scontato.

L’approccio mentale, la sua autostima saranno decisive a Parigi per la 30enne di Bagni di Lucca, prima italiana del ranking e n.13 dopo aver scontato i risultati di questa prima parte dell’anno, che non l’ha premiata affatto. Il tutto con la netta convinzione nell’adesione alla protesta dei 15 minuti, linea soft scelta anche da Sinner e altri e altre per contestare la posizione degli Slam. Perché proprio 15 minuti? È un numero simbolico, che rappresenta il 15% dei ricavi destinato ai premi dei giocatori, che non è aumentato in maniera proporzionale alla crescita dei ricavi del torneo.

Il tabellone post sorteggio

Inserita nella parte bassa del draw quella con Rybakina, è stata sorteggiata al primo turno contro l’ucraina Dayana Yastremska, n.45 WTA, alla sua settima presenza nel tabellone principale dove ha raggiunto il terzo turno nel 2024 e nell’anno successivo. Insomma, un’avversaria temibile su questa terra parigina che vanta condizioni meteo diverse rispetto a Roma secondo le previsioni in un cammino non certo favorevole all’azzurra.

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I precedenti tra Paolini e Yastremska

Passiamo alla situazione scontri diretti, gli head2head che costituiscono elemento di riflessione per chi segue Jasmine: Paolini è in vantaggio 6-1 sull’ucraina e ha vinto anche il più recente, disputato al secondo turno del WTA 250 di Palermo (terra) nel lontano 2023. Sono trascorse quasi tre stagioni da allora, Paolini nel frattempo è entrata nella Top10, ha occupato il posto numero 4 (suo best ranking) e ha toccato il suo primato grazie alla crescita e alla collaborazione, anche, con il suo ex coach Renzo Furlan.

Il percorso ipotetico, stando al tabellone del RG, prevede al secondo turno la vincente del match tra la britannica Emma Raducanu, rientrata solo questa settimane nel tour dopo l’ennesimo stop per infortunio molto dibattuto sui media inglesi, e l’argentina Solana Sierra, quindi terzo turno contro la rumena Sorana Cirstea (18esima testa di serie), semifinalista a Roma: negli ottavi poi la sfida contro la kazaka Elena Rybakina (n.2). Non benissimo, in questo momento storico.

Tra le giocatrici più pericolose in questa parte di tabellone ci sono la polacca Iga Swiatek (n.3), già quattro volte regina di Parigi, l’ucraina Elina Svitolina (n.7), reduce dal trionfo al Foro Italico, e la 19enne russa Mirra Andreeva (n.8) che sta infilando risultati incoraggianti dopo un piccolo down.

La prova per ritrovarsi, senza Renzo Furlan

Il Roland Garros, per Jasmine Paolini, non costituisce solo il torneo del Grande Slam per antonomasia sulla terra e il più prestigioso prima dell’appuntamento con Wimbledon.

A Parigi, si misura con l’andamento di questi mesi, le sue incertezze, il lavoro sui colpi e la costruzione di un tennis in continuo cambiamento e, soprattutto, le conseguenze della separazione da Furlan, suo ex coach, nel medio periodo. Tornare tra le prime dieci tenniste del ranking WTA si è trasformato nell’obiettivo non previsto, e non gradito, di questa parte centrale della stagione tennistica. Senza eccessi, Parigi val bene una riflessione sul futuro.

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