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Nuovo flop per Joao Fonseca, "piccolo Sinner" che non diventa mai grande. Shelton lo batte a Montreal e punge

In Canada il brasiliano non sfrutta l'occasione offertagli da un tabellone privo di big ed esce agli ottavi, con grande rammarico e con lo statunitense che lo graffia.

3 min di lettura

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Il tabellone povero, anzi poverissimo di big gli aveva offerto una ghiotta opportunità. Joao Fonseca, però, non ha saputo coglierla. E non è la prima volta. A Montreal il “piccolo Sinner” ha steccato di nuovo. È vero che, nonostante l’incredibile penuria di campioni che hanno disertato il Canadian Open, si è trovato di fronte prima Stefanos Tsitsipas, poi Casper Ruud e quindi Ben Shelton. Fatto sta che il brasiliano ha dovuto dire addio al torneo già agli ottavi di finale, lasciando per strada l’ennesima occasione per passare dal rango di “promessa” a quello di “campioncino”. A sbarrargli la strada un altro che invece il passettino l’ha ormai compiuto: Shelton.

Montreal, la vittoria di Shelton su Fonseca

Partita tirata, combattuta, a dispetto del punteggio nettamente favorevole allo statunitense, finalmente sulla strada della continuità dopo una stagione vissuta sulle montagne russe, tra estemporanei exploit e rovinosi tonfi. Nonostante due break in apertura dei due set, il brasiliano si è ritrovato sconfitto: 6-3 il punteggio a favore del “Bulletto” nella prima frazione, 7-6 nella seconda. Ancora un torneo “anonimo”, dunque, per il 19enne di Rio de Janeiro, che sembra proprio non riuscire a lasciare il segno quando l’asticella inizia ad alzarsi. Ovviamente, di occasioni per farlo ne avrà tante anche in seguito.

Il piccolo Sinner è deluso: “Non ho giocato bene”

“È difficile valutare questa sconfitta”, ha confessato ‘Sinnerzinho’ dopo la partita. “Adesso penso solo a riposarmi e a prepararmi per Cincinnati. Spero di migliorare il mio tennis lì. Sento di non aver fatto bene in risposta, non ho creato le occasioni necessarie e me ne vado con la sensazione di aver giocato male. Devo assolutamente migliorare”, la sua ammissione. “Ho sbagliato nei punti importanti, non gli ho messo abbastanza pressione e il mio servizio è stato tutt’altro che costante. La battuta ha deciso tutto. Shelton ha meritato di vincere e tutto quello che posso fare è continuare a lavorare. La caviglia? Niente di grave”.

La lezione di Shelton: “Bisogna sapersi adattare”

Anche Shelton ha analizzato il match e non ha lesinato una piccola frecciatina al giovane sudamericano: “È sempre un’iniezione di fiducia quando sei sotto di un break e riesci a recuperarlo. Ho avuto due game complicatissimi all’inizio di ogni set, questo mi ha un po’ demoralizzato ma poi sono riuscito a rispondere bene e a rientrare in partita. Cercherò sicuramente di non avere più questo tipo di problemi. Le condizioni? La cosa più importante è stata sapersi adattare bene. C’era un vento fortissimo, è impossibile giocare un tennis pulito e bello con il vento. Bisogna risolvere i problemi e trovare una soluzione”, le parole che sanno di tiratina d’orecchie per il suo avversario, che invece non è riuscito ad adattarsi.

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