Lasciate ogni speranza, o voi che sprintate: Jonathan Milan in questo scorcio di fine estate e semplicemente imbattibile, e quando l’arrivo prevede che siano le ruote veloci a giocarsi la vittoria non c’è modo per arginarlo. Come nella prima frazione del Renewi Tour, la corsa che raccoglie l’eredità di quello che un tempo era il Giro del Benelux: un paradiso per gli sprinter, dove Milan ha diritto di cittadinanza (quasi come se fosse il sindaco). Kooij, Merlier e Philipsen possono solo battere le mani: tutti piazzati, tutti dietro il campione italiano.
- Milan surfa sulla pioggia: una vittoria da dominatore
- Pogacar, rinnovo record: la UAE gli concede il massimo
Milan surfa sulla pioggia: una vittoria da dominatore
La pioggia che ha condizionato tutta la frazione inaugurale della corsa a tappe che (solitamente) strizza l’occhio ai velocisti non ha dissuaso Milan da quello che era il proposito di giornata, cioè portare a casa tappa e maglia.
Vero è che così facendo la maglia tricolore conquistata a Cuneo a fine giugno non la vede quasi nessuno: Milan è vicino a concludere la sua stagione su strada, perché non andrà alla Vuelta (dopo aver rinunciato anche al Tour) per concentrarsi sui mondiali su pista in programma a ottobre.
Ma prima di salutare ha pensato bene di aggiornare il palmares di successi in carriera: con questo fanno 37, e il valore della vittoria colta è rilevante, pensando a come è maturata, cioè alla fine di una frazione abbastanza caotica (sprint incluso) dove tutti hanno dovuto improvvisare. Milan ha vinto al fotofinish su Kooij e domani proverà a concedere il bis, ribadendo la vocazione a ciclista più vincente… dopo Pogacar.
Pogacar, rinnovo record: la UAE gli concede il massimo
Perché di Pogacar ce ne è uno solo, e la UAE Team Emirates XRG se lo vuole tenere stretto. Era già noto l’accordo per prolungare il contratto fino al 2030, ora le parti sono al lavoro (ma praticamente hanno già definito tutto) per allungarlo al 2032. Quando Tadej avrà 34 primavere sulle spalle, e chissà quante altre vittorie in più nel suo palmares.
Di fatto è un contratto che conferma la modalità “a vita”, essendo la UAE l’unica squadra ad averlo avuto nel mondo delle corse professionistiche (dal 2019). “Venerdì mattina a Montecarlo incontreremo i vertici del team per definire 3/4 clausole da inserire nel contratto”, spiega Alex Carera, manager di Pogacar.
“Abbiamo già raggiunto un’intesa su alcuni punti, su altri è bene farlo di persona e per questo ci incontreremo, prima del via della Vuelta, per poi prenderci qualche settimana per pensarci bene”. L’accordo però è praticamente già fatto: Pogacar diventerà il ciclista più pagato di tutti i tempi, ma di questo passo quello che più conta è che diventerà anche il più vincente di tutti i tempi. E questa cosa non ha prezzo.
