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Jorge Lorenzo truffato parla da Nuzzi: “La ruota panoramica a Vieste da un milione e mezzo di euro”

L’ex campione MotoGp racconta la vicenda e avverti i tifosi: “Non andateci, porta il mio nome ma non è corretta”

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Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Da sempre attento agli affari oltre le piste, Jorge Lorenzo ha scelto qualche anno fa di buttarsi nel settore dell’intrattenimento. L’ex pilota MotoGp ha, infatti, deciso di investire sulla ruota panoramica installata a Vieste, affidandone la gestione a una società privata. L’operazione, inizialmente promettente, si è però rivelata un clamoroso buco nell’acqua per lo spagnolo, che ha rivelato i dettagli di quella che lui stesso definisce una vera e propria truffa.

Investimento da capogiro

Ospite della trasmissione tv Dentro la notizia, Jorge Lorenzo ha raccontato per la prima volta i dettagli di una truffa di cui è stato vittima. L’ex campione delle due ruote ha spiegato di aver fatto una società e di aver “speso complessivamente 1,4 milioni di euro per acquistare e installare la ruota panoramica a Vieste, stipulando poi un contratto di affitto quadriennale con un conoscente, che consideravo un amico. Purtroppo mi sono fidato di una persona sbagliata”.

Un debito da 200mila euro

In base all’accordo, Lorenzo avrebbe dovuto incassare un canone mensile regolare, prassi che, già dai primi mesi, ha presentato dei problemi, con i pagamenti arrivati in ritardo. A settembre 2024, poi, è arrivato l’ultimo pagamento. Da allora, più nulla. “Ogni volta, i soldi arrivavano sempre più tardi, poi non sono arrivati più… Debito? Ora mi devono oltre 200mila euro”, ha spiegato durante la trasmissione in onda su Canale 5 condotta da Gianluigi Nuzzi.

Battaglia legale in corso

Il cinque volte campione del mondo, che recentemente è tornato sulla diatriba tra Rossi e Marquez, non è rimasto a guardare: “Già un anno fa ho avviato azioni legali contro la società, sia in sede civile sia in sede penale”. Secondo Lorenzo, l’obiettivo della controparte sarebbe quello di “tirare in lungo la vicenda per rinviare i pagamenti, approfittando del fatto che più passa il tempo e più la ruota vale meno – ha dichiarato – e questo gioca a loro favore”. La situazione ha, quindi, assunto i contorni di una battaglia giudiziaria destinata a proseguire nei prossimi mesi.

L’appello di Lorenzo ai fan

Oltre al danno economico, Lorenzo lamenta anche un uso scorretto della sua immagine. Nonostante la rottura dei rapporti, la società continuerebbe, infatti, a sfruttare il suo nome come testimonial, pubblicizzando l’attrazione come “la ruota di Jorge Lorenzo”. Da qui l’appello diretto dell’ex pilota, che qualche giorno fa ha parlato della situazione attuale in Ducati, al pubblico: “Quella è la mia ruota, ma non andateci. Sul loro Instagram ufficiale continuano a usare il mio nome e a citarmi come testimonial. È una situazione surreale”.

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