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José Mourinho fa sognare i tifosi dell'Inter

Il tecnico portoghese, reduce dall'esonero dal Manchester United, ha parlato a chiare lettere del proprio futuro.

Un mese dopo l’esonero dal Manchester United, avvenuto nove giorni prima di Natale, nella vita di José Mourinho sono già avvenute diverse cose. Non in ordine di importanza, la rescissione con i Red Devils, con tanto di liquidazione milionaria, il no al Benfica che sognava di ingaggiarlo in corsa, l’avventura come commentatore tecnico della Coppa d’Asia per beIn Sports, ma anche le vittorie in serie dei Red Devils targati Solskjaer, tornati in corsa per un posto nella prossima Champions League.

Guai però a pensare che quest’ultimo evento abbia abbattuto il morale dello Special One, pronto a tornare in pista, ma alle proprie condizioni. Ovvero, niente incarichi in corso d’opera e solo progetti vincenti per tornare a guardare tutti dall’alto, cosa che al portoghese non riesce da tempo.

"Sto per compiere 56 anni e sono ancora giovane. Non è ancora arrivato il tempo della pensione. Voglio tornare ad allenare nel calcio di alto livello. È quello il mio posto" ha detto Mou tra una partita di Coppa d’Asia e l’altra, regalando anche un sogno ai tifosi dell’Inter: “L’Inter è stata la squadra più forte che ho allenato. Abbiamo vinto tutto e lo abbiamo fatto a spese di quella che era la squadra più forte dell’epoca, il Barcellona. Eravamo inarrestabili”. Ce n’è abbastanza per i sostenitori nerazzurri più nostalgici per confidare in un futuro ritorno dopo il tumultuoso addio del 2010, anche se al momento Luciano Spalletti sembra saldo in panchina.

Ma Mourinho non ha dimenticato le difficoltà vissute a Manchester, così ecco la stoccata: “Non siamo più nell’epoca in cui l'allenatore da solo è abbastanza potente da far fronte a tutti i problemi e può svolgere un rapporto di educatore di giocatori che non si comportano da professionisti al cento per cento. Oggi gli allenatori hanno bisogno di una struttura. Un club deve avere un proprietario o un presidente, un amministratore delegato o un direttore esecutivo”.

Concetti cui ha idealmente risposto Paul Pogba, che ha parlato quasi in contemporanea commentando il nuovo ciclo dello United: “Adesso facciamo più possesso, sappiamo meglio dove attaccare, dove andare, abbiamo qualcosa di più di uno schema di gioco. E questo rende le cose più facili per tutti, non solo per me". Parole molto chiare che preoccupano anche la Juventus in chiave mercato: il francese ora sembra felice a 'Old Trafford'.

SPORTAL.IT | 17-01-2019 22:00

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