Con Francisco, Juan Manuel Cerundolo condivide la genetica e un certo bagaglio di informazioni relative al prossimo avversario a Parigi, sulla terra del Roland Garros. Leggenda vuole che il padre abbia pronunciato una frase che abbia contribuito alla costruzione di un mito, quello di Jannik Sinner fresco vincitore degli Internazionali di Roma e contrapposto a Francisco in numerose occasioni. Proprio sull’identità si gioca una partita nella partita, sul campo: dimostrare la propria completa autonomia rispetto al fratello che occupa stabilmente i piani alti della classifica ATP. Ci vuole coraggio ad essere sé stessi. E contro Sinner ha saputo avere tenuta fisica e, purtroppo, approfittare delle condizioni di uno Jannik sofferente.
- Chi è Cerundolo, il fratello predestinato
- I precedenti tra Sinner e Juan Manuel Cerundolo
- L'ammirazione di Alejandro Cerundolo
- Famiglia di tennisti e sportivi
Chi è Cerundolo, il fratello predestinato
Argentino, cresciuto in una famiglia votata alla racchetta ad eccezione della sorella che ha scelto l’hockey come sport, Juan Manuel è un attore secondario secondo alcuni e non è così raro riscontrare una certa letteratura su Francisco assente per il fratello che, pure, sta dimostrando una certa crescita nel 2026.
Nato a Buenos Aires il 15 novembre 2001, Juan Manuel è mancino, come ormai di prassi gioca il rovescio a due mani (Musetti è una perla rara, lo sappiamo). Professionista dal 2018, suo padre Alejandro è una figura tecnica centrale che, anche su Sinner, ha detto la sua.
Meno potente e meno verticale di Francisco, è però un giocatore più legato e performante sulla terra che preferisce rispetto a cemento, indoor e erba. A Parigi ha dato il meglio del suo tennis lungo, teso e anche a tratti metodico al primo turno quando ha eliminato Jacob Fearnley in tre set: 6-2 7-6 7-6, con due tie-break da specialista. Ad oggi occupa la posizione numero 56 della classifica ufficiale.
I precedenti tra Sinner e Juan Manuel Cerundolo
Il precedente, un unicum prima di questo secondo turno di Parigi vinto al 5° set, risale a Wimbledon 2023, quando Jannik vinse al primo turno con un netto triplo 6-2 senza particolari problemi dimostrando il divario, innegabile, sussistente tra i due. Il gioco di Sinner tanto è ricco di varianti, angolazioni e cambi di ritmo (lo abbiamo capito a Roma sulla terra rossa), tanto quello dell’argentino è consolidato e alquanto improntato al metodo senza possibilità di appello.
Una questione rimane però su tutte: la motivazione che potrebbe spingere l’argentino oltre i suoi limiti tecnici, nonché il caldo che oggi avrà il suo specifico ruolo nel quadro generale visto l’impatto sui giocatori di queste temperature anomale.
Sinner arriva da numero uno del mondo, da favorito e da un esordio autoritario con Clement Tabur, battuto 6-1 6-3 6-4 sul Philippe-Chatrier. E anche se Juan Manuel era soprannominato computer per la sua qualità principale, Sinner è all’apice della sua forma mentale e fisica. Fino al crollo nel mezzogiorno infuocato di Parigi, che annienta il campione altoatesino.
L’ammirazione di Alejandro Cerundolo
Alejandro Cerundolo, padre di Francisco e Juan Manuel, ha indicato nella sua veste di allenatore e non di pro proprio nel campione altoatesino il modello di riferimento per i suoi figli.
“Se ce l’ha fatta Sinner, puoi farcela anche tu”, avrebbe ripetuto in diverse circostanze ai suoi ragazzi, consapevole delle disparità tecniche ammesse dallo stesso Francisco nei post match.
L’azzurro, nella logica dell’architettura di una simile indicazione, costituiva un modello di lavoro, di umiltà, gavetta e crescita professionale. Una affermazione, fino a questo momento, non smentita dall’interessato.
Famiglia di tennisti e sportivi
La sua è una famiglia di tennisti, dicevamo, cresciuti a palline e racchetta: in famiglia condivide la passione e il cammino con il fratello maggiore, il più noto Francisco.
Riferimento per entrambi è il padre Alejandro, che vanta un passato importante e che avrebbe incanalato i figli verso lo sport, il tennis nello specifico, amato da tutti ad eccezione di Costanza, che invece ha fatto parte della squadra argentina di hockey su prato con cui ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi olimpici giovanili del 2018.
