Per costruire la nuova Juventus, è arrivato a Torino Giovanni Carnevali che ha provveduto a studiare la situazione economico-finanziaria e sportiva della società ponderando, ragionando sul punto di partenza. Posta la conferma di Luciano Spalletti e del suo staff, ha toccato il centro del sistema ovvero il ruolo chiave nella costruzione di una squadra vincente, di nuovo. Così stamattina è emerso il nome di Frederic Massara. L’ex direttore sportivo e tecnico di Milan e Roma è pronto a presiedere l’area tecnica bianconera, rafforzando la dirigenza e imprimendo quel cambiamento chiesto dalla proprietà. Il suo ruolo dovrebbe essere di raccordo, tra campo e non, riferendo direttamente al CEO, ma si attende su ciò l’ufficialità.
Massara alla Juventus, salutato Modesto
Non era così ovvio, ma neanche così lontano dalla realtà questo futuro immediato in cui a salutare sarebbe Francois Modesto, voluto dall’ex Damien Comolli. Così Massara si colloca nell’organigramma voluto da Carnevali, insieme al direttore sportivo Marco Ottolini e al director of football strategy Giorgio Chiellini.
L’accordo tra la Juve e Massara è stato definito nelle scorse ore, secondo i rumors riportati, manca solo l’ufficialità che dovrebbe arrivare già oggi secondo La Stampa.
Ma quale sarà il ruolo effettivo del nuovo dt? Il dirigente si andrebbe a incuneare nell’organigramma, posizionandosi in una casella che porterebbe la prossimità richiesta tra campo e uffici ma secondo le prime indiscrezioni, potrebbe incidere sui vertici bianconeri soprattutto su quel che, nell’operatività, è stato affidato a Chiellini.
Chi è Massara e la vicinanza a Maldini
Massara riparte, dunque, dalla Juventus a poche settimane di distanza dall’annuncio della separazione dalla Roma, certificato a fine maggio per i noti attriti con mister Gasperini e una visione divergente. La sua terza esperienza giallorossa, dopo quelle del 2016/17 e del 2018/19, è stata segnata dal ritorno in Champions League del club, ma anche dalle frizioni legate al mercato con il tecnico il quale non aveva condiviso alcune valutazioni e non più in sintonia con Claudio Ranieri.
Prima della Roma, la carriera da dirigente è stata legata al Milan e a Paolo Maldini, oggi sponsorizzato e lusingato dal neo presidente della FIGC Giovanni Malagò. Dal 2019 al 2023, l’ex centrocampista aveva contribuito al ciclo di ricostruzione e successi del Milan che ha portato al 19esimo scudetto rossonero nel maggio 2022, a 11 anni di distanza dal successo precedente.
