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Juve, il gesto di Dybala divide i tifosi. Le parole di Sarri

L'argentino non ha apprezzato i fischi dello Stadium, e lo ha fatto capire.

La Juventus ha battuto il Brescia per 2-0 riprendendo la sua marcia dopo il ko di Verona, ma neanche contro le Rondinelle ha particolarmente brillato. E i fischi dell’esigente Allianz Stadium si sono sentiti forti e chiari. Tanto che Paulo Dybala, dopo aver sbloccato la partita al 39′ su calcio di punizione, ha mandato un chiaro messaggio ai tifosi, invitandoli con alcuni gesti plateali a smetterla di fischiare la squadra prima in classifica.

Il gesto della Joya ha diviso i tifosi su Twitter. Una parte rivendica il diritto di contestare la squadra: “I fischi sono giusti, la squadra deve capire il messaggio. Devono sentire che fanno schifo, devono capire che stanno sbagliando”, “Se perdete col Verona, due volte con la Lazio e con questo Napoli, non puoi dire basta fischi. Quella maglia va onorata. E i tifosi hanno tutto il diritto di fischiare una squadra brutta è che perde pure”, “Non sono d’accordo con Dybala. Perché è nel diritto di chi paga criticare chi secondo lui non sta dando il massimo”.

Tanti invece sono dalla parte del numero 10, che per molti ha dimostrato ancora una volta di essere il futuro capitano della squadra. “La squadra si sostiene se no cosa si va a fare allo stadio?”, “Purtroppo non è così che ci si comporta con una squadra che ci ha regalarlo tanto in questi anni”, “Condivido tutto! Dybala ha ripreso i tifosi dicendo di non fischiare…gesto da leader!”.

Dopo la partita, Sarri si è espresso così sui fischi: “La squadra fa bene a uscire da dietro, chiaramente facendolo si prende qualche rischio ma fa parte della normalità. Lo stadio può reagire in qualsiasi modo, è abituato molto bene e quindi è molto esigente. La prima volta che ho giocato contro il Real Madrid sono rimasto stravolto perché al primo passaggio sbagliato il Bernabeu viene giù. È la prova di quanto questi tifosi siano abituati bene”.

“Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo iniziato bene, poi abbiamo avuto dieci minuti di impasse,poi sbloccato il risultato con loro in dieci abbiamo avuto pazienza, abbiamo fatto girare la palla bene, l’abbiamo chiusa, abbiamo preso tre pali, quindi abbiamo fatto quello che dovevamo fare”.

L’assenza di Ronaldo: “Cristiano oggi era giusto che si riposasse. Dopo aver parlato con lui e con i medici abbiamo deciso così. D’altronde il ragazzo non è che possa fare, tra Nazionale  e club, 75 partite l’anno. In qualcuna anche lui deve riposare, abbiamo deciso di farlo oggi e oggi ci è venuta fuori questo tipo di soluzione che è anche abbastanza obbligata perchè gli unici tre giocatori offensivi a disposizione erano questi tre”.

SPORTAL.IT | 16-02-2020 18:23

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