E’ il giorno più nero per la Juventus. La sconfitta casalinga contro la Fiorentina rischia di segnare il destino europeo della formazione di Luciano Spalletti che ora deve sperare in un passo falso di Roma o Milan per provare ad agganciare una qualificazione Champions che in questo momento sembra un miraggio. E i tifosi bianconeri, sempre più critici di John Elkann, tornano a rivolgersi ad Ardoino e Tether.
Il post di Ardoino accende la rabbia
La nuova speranza, almeno per una porzione dei tifosi della Juventus, è rappresentata da qualche mese dal gruppo Tether che è entrata da tempo all’interno del club come socio di minoranza ma che non ha mai nascosto le sue mire di riuscire a prendere il controllo dell’intera società. Tentativi annunciati pubblicamente dal ceo Paolo Ardoino anche a mezzo social, con un campagna che lo ha visto diventare una sorta di paladino dei tifosi.
Al triplice fischio della gara contro la Fiorentina, arriva anche il tweet dell’amministratore delegato di Tether. Nessuna parola, solo l’emoji di una zebra e di un cuore, un messaggio d’amore nei confronti della squadra ma tanto basta per scatenare la rabbia dei tifosi bianconeri: “Bisogna cambiare una proprietà fallimentare, che sia tu o Andrea ma fate qualcosa”, scrive Barangeles. E sono tanti i tifosi bianconeri che chiedono un intervento diretto di Ardoino: “Serve una dirigenza che recuperi gli scudetti del 2005 e del 2006 e che voglia competere sul serio e serve peso politico. Se avete tutte queste cose provateci”. E c’è chi in Ardoino vede addirittura un salvatore: “Sei un appassionato tifoso della Juventus e ami il club. Salva la Juventus. La Juve ha bisogno di qualcuno che ci tenga davvero”.
Le accuse a Elkann
La sconfitta contro la Fiorentina ha riacceso un malcontento che tra i tifosi della Juventus dura da tempo. La distanza tra la società bianconero e la base del tifo si è andata allargando sempre di più dopo l’addio alla società dell’ex presidente Andrea Agnelli, da quel momento tra i fan della Vecchia Signora è nato un astio nei rapporti della proprietà, nella persona di John Elkann, che non è stato mai sanato. E di certo la mancanza di risultati nelle ultime stagioni non ha aiutato a risanare questo rapporto. Se immediatamente dopo il ko con la Viola, le colpe principali sono andate a Spalletti e ai suoi giocatori (con Di Gregorio in primo piano), nel corso della giornata si sono andati moltiplicando i post dei tifosi sui social contro la proprietà.
L’accusa principale è sempre la stessa, quella di non avere a cuore le vittorie della Juventus ma solo gli interessi di bilancio: “Spero che con la mancata Champions League, ci sia anche l’archiviazione dell’epoca Elkann”, scrive Fam. Ma sono tanti i commenti di questo tipo: “Squadra penosa figlia di una società penosa che si qualifica per il rotto della cuffia ormai da troppi anni. Questi sono i valori di Elkann”.
Comolli verso l’addio
Una domenica da incubo, la peggiore possibile per la Juventus che vede il suo futuro messo ancora in discussione in caso di una mancata qualificazione in Champions. Luciano Spalletti ha rinnovato il suo contratto solo da qualche settimana ma le sue parole dopo il ko con la Fiorentina non fanno presagire nulla di buono. E sulla graticola rischia di finire ovviamente anche Damien Comolli, il dirigente arrivato dalla Francia per provare a ristruttura anche dal punto economico (e non solo tecnico) una società in difficoltà, potrebbe essere il primo a pagare la mancata qualificazione alla massima competizione europea. Il mercato estivo non ha convinto i tifosi e nelle ultime settimane Spalletti ha mandato messaggi piuttosto eloquenti anche sui mancati colpi a gennaio. E non sono passate inosservate le parole del tecnico che dopo la gara ha annunciato un incontro con Elkann, snobbando di fatto Comolli, che dovrebbe essere il suo primo interlocutore.
