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Juventus, Di Gregorio: ultimo regalo prima dell’addio, cosa c'era scritto nel bigliettino di Pinsoglio prima del rigore parato

Di Gregorio para il rigore contro il Genoa grazie al bigliettino di Pinsoglio. Spalletti lo elogia: risposta da leader nella corsa Champions Juve.

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

L’ha dedicato al padre Marcello, morto quando lui aveva 13 anni, quel rigore parato al 75′. Con un bacio al cielo, le lacrime di commozione e gli abbracci dei compagni, il portiere della Juventus Michele Di Gregorio è tornato a riscattarsi dopo una stagione di alti e bassi. Subentrato all’infortunato Perin, il portiere 28enne ha respinto il rigore di Aaròn Martìn. Fondamentale, però, è stato il bigliettino portato da Pinsoglio a Di Gregorio, poco prima della battuta dal dischetto del tiratore rossoblù. Ma cosa c’era scritto esattamente sul bigliettino?

Il dettaglio di Pinsoglio che ha fatto la differenza

Dai pizzini di Mourinho e Donnarumma a quelli di Pinsoglio. In Serie A si rivedono i famosi bigliettini magici in campo. Poco prima della battuta del rigore del Genoa, il terzo portiere juventino ha consegnato a Di Gregorio un foglietto con alcune indicazioni sui possibili tiratori avversari.

Un particolare notato immediatamente, anche dai tifosi presenti allo stadio: accanto al numero 3, quello di Martin, compariva la scritta “Aperto”, esattamente la direzione scelta dal giocatore del Genoa. Una previsione perfetta che ha reso il salvataggio ancora più emblematico. Dopo il triplice fischio, Pinsoglio è stato tra i primi a correre verso Di Gregorio per festeggiare un episodio che ha avuto un peso enorme sull’esito finale della gara. Sul bigliettino era riportato: “32 apre; 77 guarda per chiudere; 9 chiuso; 18 centrale; 3 aperto; 22 chiuso”

La rinascita di Di Gregorio

Per il portiere ex Monza si tratta di un segnale fortissimo. Dopo un periodo complicato, segnato da qualche errore e dalla perdita del posto da titolare, l’infortunio di Perin gli ha restituito subito una nuova opportunità. Di Gregorio, infatti, è subentrato al 45′ dopo cinque partite in cui è rimasto in panchina. E la risposta è stata da grande protagonista: intervento decisivo, sicurezza trasmessa alla squadra nei minuti finali e sensazione di aver ritrovato fiducia proprio nel momento più importante della stagione, sebbene ad un passo dall’addio. Scontata la sua cessione a fine stagione, la Juve vuole un altro portiere, con Alisson in pole.

Le parole di Spalletti su Di Gregorio

Anche il tecnico Luciano Spalletti ha voluto sottolineare la forza mentale mostrata dal portiere, elogiandone la capacità di reagire alle difficoltà: “Ci voleva una roba forte, di livello e doveva nascere da lui. In allenamento ultimamente l’avevo visto molto presente, ho trovato tutti e tre dentro il livello di squadra che ci vuole in questo momento qui. Lui ci aveva messo qualcosa di suo perché gli venisse sfilata la maglia e ci ha messo qualcosa di suo per riprendersi la maglia. Se l’è presa da solo facendo vedere il suo livello. Questo è perfetto”.

Il ritorno di Di Gregorio visto dall’occhio dei tifosi

Dopo tante critiche da parte dei tifosi torna il sereno attorno a Di Gregorio: “Di Gregorio potrebbe essere a un punto di svolta non solo della stagione ma della carriera. Se da qui non arriva a fine stagione dimostrando di potersi superare non credo sarà ancora tra i pali della Juventus l’anno prossimo.”

C’è poi chi scrive: “Fino a poco fa Di Gregorio era da buttare nell’umido. E Bremer nell’indifferenziato. Per fortuna poi c’è il campo.” E ancora: “Non potevi scegliere momento migliore per il tuo ritorno, DiGre! Immagini che parlano da sole!”

C’è poi chi elogia il portiere bianconero: “Di Gregorio para il rigore, para sulla respinta, e i compagni gli corrono addosso come se avesse segnato lui. Quel ragazzo ha vissuto mesi difficili, lo abbiamo criticato tutti, e forse aveva ragione chi lo criticava. Ma dentro c’è un essere umano con il suo dolore. Stasera ci stringiamo anche noi a lui.” E ancora: “Quando è giusto lo si deve sottolineare… Di Gregorio fondamentale oggi.. Senza la sua parata sul rigore non so come sarebbe finita, noi eravamo totalmente in bambola… e purtroppo quest’anno è successo tante volte…”

E infine c’è chi critica: “Quindi fai schifo tutto l’anno…. pari un rigore…e tuttapposto??? questa non è Juve… A Pasqua è resuscitato pure Di Gregorio.”

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