Juventus e Milan, due modi diametralmente opposti di vivere e interpretare la sconfitta. John Elkann è l’anti Cardinale: mentre RedBird ha fatto piazza pulita, la mossa del rampollo di casa Agnelli spiazza i tifosi. E per provare a rendere meno amara la mancata qualificazione in Champions League, si prova a chiudere un doppio colpo dal Liverpool.
- Juventus, perché Elkann è l’anti-Cardinale
- Comolli e Spalletti ancora insieme: che rischio per Elkann
- Il mercato come medicina: doppio colpo dal Liverpool
Juventus, perché Elkann è l’anti-Cardinale
Altro che rivoluzione. Più che uno stravolgimento, sarà una ridefinizione dei ruoli, ma questa volta John Elkann non cambierà ancora una volta la Juventus. Si va avanti così: con Comolli amministratore delegato, Modesto direttore tecnico, Ottolini direttore sportivo e Spalletti in panchina. Senza dimenticare il Director of Football Strategy, Giorgio Chiellini, unico vero simbolo di juventinità, destinato a diventare una figura sempre più centrale.
Il numero uno di Exor sorprende i tifosi, perché l’addio del manager francese ingaggiato la scorsa estate al posto di Giuntoli sembrava scontato dopo il triplice fischio del derby col Torino. Ed erano in aumento anche i dubbi sull’allenatore, nonostante il recente rinnovo fino al 2028. Invece, nulla cambia: ognuno resta al suo posto. Una scelta in netta contrapposizione rispetto a quella di Gerry Cardinale, che ha resettato il suo Milan mandando via in un solo pomeriggio Allegri, Tare, Furlani e Moncada.
Comolli e Spalletti ancora insieme: che rischio per Elkann
Dalle parole di Comolli e Spalletti nel post partita, tutte improntate al futuro, si era già intuito che non ci sarebbero stati grandi stravolgimenti. Elkann, deluso sì e anche arrabbiato per il mancato approdo in Champions, decide di giocarsi questa carta, rischiando però parecchio.L’allenatore toscano chiede infatti di avere voce in capitolo sul mercato e calciatori di esperienza internazionale per riportare la Juventus ai vertici, mentre l’ex Tolosa ha una visione differente.
Prima di tutto, però, va ricucito il rapporto tra le parti, perché senza unità difficilmente possono arrivare risultati. Se è vero che non si è consumata una rottura vera e propria tra l’ad e l’ex ct della Nazionale, è altrettanto vero che le distanze sono evidenti, reali. E lo testimonia anche il legame che si è creato tra Elkann e Spalletti. Insomma, niente rivoluzione, ma con il pericolo che la tempesta torni ad abbattersi presto sulla Continassa.
Il mercato come medicina: doppio colpo dal Liverpool
A volte, quando si è un po’ giù di morale, per ritrovare il sorriso ci si rifugia nello shopping. Ed è un po’ quello che sta accadendo alla Juventus. Già, il mercato si conferma la medicina migliore per ripartire dopo l’assalto al quarto posto fallito. Ma è necessario che Comolli e Spalletti lavorino in piena sintonia, altrimenti sono dolori. La Signora guarda in casa Liverpool: Alisson è il portiere su cui il tecnico di Certaldo punta con decisione, ora il vero obiettivo è definire le cifre dell’affare con i Reds già prima dell’inizio dei Mondiali.
Da quanto filtra, il brasiliano ex Roma è propenso a tornare in Italia anche senza la Champions. Non è finita: da Anfield potrebbe arrivare anche il terzino scozzese Robertson, che non ha rinnovato il contratto con i Reds. Proprio come Salah, il 32enne – bandiera del Liverpool – ha ricevuto il tributo dei tifosi in occasione dell’ultima gara di Premier League. Sul giocatore, però, c’è anche il Tottenham di De Zerbi.
