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Juventus, Kim pensiero fisso di Spalletti: perché per il tecnico è superiore a Bremer, destinato all’addio

Il difensore sudcoreano la richiesta in caso di partenza del brasiliano, sempre più probabile: per il tecnico con lui i bianconeri possono definitivamente cambiare passo 

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Kim Minjae al posto di Gleison Bremer: questo il cambio che Luciano Spalletti si augura per la Juventus in estate. Il sudcoreano ex Napoli è ritenuto superiore al brasiliano per almeno un paio di motivi. Strapparlo al Bayern, però, non sarà facile.

Juventus, Bremer non più incedibile

Gleison Bremer ha commesso un paio di errori importanti in questo finale di stagione che vede la Juventus non ancora certa della partecipazione alla prossima Champions League. Eppure, se il brasiliano dovesse fare le valigie a fine campionato non sarebbe per i (pochi) sbagli commessi sul campo di gioco: alle ragioni economiche – dalla Premier League potrebbero arrivare ricche offerte per il centrale ex Torino – si uniscono anche considerazioni di carattere tecnico. Per Luciano Spalletti, infatti, la Juventus potrebbe fare il salto di qualità con un altro tipo di difensore: uno come Kim Minjae.

Kim e la fiducia di Spalletti

Spalletti ha avuto il sudcoreano alle sue dipendenze al Napoli e insieme a lui ha vinto lo scudetto 2022/23 dominando il campionato: di quella squadra si ricordano soprattutto le prodezze in attacco di Kvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen, ma i partenopei chiusero l’anno con la miglior difesa (28 reti subite) e proprio Kim conquistò il premio di miglior difensore della stagione. All’epoca Spalletti esaltò soprattutto la mentalità del sudcoreano, un autentico “martello”, un giocatore in grado di non staccare mai la spina durante i 90’ e restare costantemente concentrato.

Kim superiore a Bremer col pallone

Ma oltre alla fiducia che Spalletti ripone in Kim, c’è un’altra ragione per la quale il tecnico toscano si affiderebbe al sudcoreano rinunciando senza troppi rimpianti su Bremer. E riguarda il gioco col pallone. Kim, infatti, ha doti di regia pari a quelle di un centrocampista: nella sua unica stagione in serie A fu il miglior difensore per palloni giocati e passaggi riusciti, ma soprattutto è un centrale che non teme di passare il pallone in avanti, tentando traccianti anche rischiosi per saltare le linee di pressione degli avversari e trovare i centrocampisti o addirittura i trequartisti e le punte.

Anche perché, qualora commetta un errore, Kim è dotato di una velocità tale da riuscire a recuperare l’avversario lanciato a rete. Una caratteristica che lo spinge anche a cercare spesso l’anticipo e l’intercetto, a difendere in avanti proprio come ama Spalletti.

Il problema ingaggio

Insomma a differenza di Bremer, che resta un difensore d’eccellenza ma per un gioco più conservativo, Kim è un centrale “d’assalto”, da squadra che punta a dominare il gioco e non a subirlo. Esattamente quello in cui Spalletti sta provando a trasformare la Juventus. Dopo aver speso 58 milioni di euro nell’estate del 2023 per portarlo in Bundesliga, il Bayern potrebbe lasciar andare Kim per una somma anche inferiore ai 30 milioni di euro, dato che per Vincent Kompany il sudcoreano non è più un vero titolare.

Per la Juventus il problema vero sarebbe costituito dall’ingaggio, che attualmente è di 7 milioni di euro più bonus: pur di ritrovare Spalletti e di tornare protagonista in un top club, però, Kim potrebbe anche scegliere di abbassare le sue pretese economiche. E sposare il nuovo progetto della Juventus.

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