Virgilio Sport

Juventus, la Uefa obbliga le scelte di Comolli: si salva solo Yildiz, chi saranno i sacrificati

La mancata qualificazione alla prossima Champions League costringe la Juventus a rivedere i piani sul mercato. Comolli prepara almeno una cessione eccellente per finanziare il nuovo corso di Spalletti, ma Yildiz resta fuori discussione.

Pubblicato:

Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Web editor

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

La mancata qualificazione alla Champions League presenta il conto alla Juventus e obbliga la dirigenza a prendere decisioni che fino a pochi mesi fa sembravano impensabili. I ricavi mancati peseranno inevitabilmente sul bilancio e l’amministratore delegato Damien Comolli – al momento confermato al suo posto – ha già lasciato intendere che servirà almeno una cessione importante per riequilibrare i conti e finanziare il mercato. La rivoluzione voluta da Luciano Spalletti non potrà prescindere dalla sostenibilità economica. Per questo motivo alcuni big sono finiti sotto osservazione. Tra certezze tecniche e sacrifici necessari, il club è chiamato a scegliere chi rappresenterà il futuro e chi invece potrebbe essere utilizzato per fare cassa.

Comolli non si nasconde: servirà una cessione

Le parole dell’amministratore delegato bianconero non hanno lasciato spazio a molte interpretazioni. “Ci sarà una cessione in più del previsto per fare cassa e abbassare i costi“, ha spiegato Comolli, confermando indirettamente che l’assenza dalla Champions impone una revisione dei programmi. Allo stesso tempo il dirigente ha invitato alla pazienza, sottolineando come per giudicare un progetto servano “tre-cinque anni“, pur riconoscendo che la Juventus debba tornare a vincere molto prima. L’obiettivo resta quello di costruire una squadra in grado di competere per ogni traguardo, ma il primo passo passa inevitabilmente da un sacrificio sul mercato. Può sembrare una contraddizione ma tutto sta nel non sbagliare le scelte, come invece accaduto la scorsa estate.

Bremer, il candidato numero uno all’addio

Tra i nomi più caldi in uscita c’è quello di Gleison Bremer. Il difensore brasiliano rappresenta probabilmente il profilo più spendibile sul mercato internazionale e la sua situazione contrattuale lo rende particolarmente appetibile. La presenza di una clausola rescissoria, unita alla volontà del giocatore di misurarsi subito in un contesto da lotta ai massimi livelli europei, lo colloca di fatto tra i possibili partenti. La Juventus non vorrebbe privarsene dal punto di vista tecnico, ma davanti a una proposta importante potrebbe essere costretta a valutare seriamente la cessione. È lui, oggi, il principale indiziato per garantire le risorse necessarie alla ricostruzione.

Thuram e Cambiaso osservati speciali

Bremer non è però l’unico giocatore che potrebbe attirare l’interesse dei grandi club europei. Anche Khephren Thuram e Andrea Cambiaso hanno mercato e rappresentano asset di grande valore per il bilancio bianconero. Entrambi piacciono all’estero e potrebbero generare plusvalenze significative. Tuttavia, la sensazione è che la Juventus non abbia alcuna intenzione di smantellare la squadra. L’idea della società è quella di effettuare una sola cessione eccellente, preservando il più possibile l’ossatura del gruppo. Per questo motivo appare difficile immaginare la partenza contemporanea di tutti e tre i giocatori. Sul terzino, inoltre, potrebbe palesarsi presto anche l’interesse del Como, obbligato di fatto a italianizzare la squadra per questioni di liste.

Yildiz e Kalulu, i punti fermi di Spalletti

Se alcuni nomi sono destinati a finire al centro delle trattative, altri sembrano invece intoccabili. Il primo è Kenan Yildiz, indicato dallo stesso Comolli come il simbolo del futuro bianconero: “Yildiz non si tocca, è il nostro futuro“. Una presa di posizione netta che certifica la centralità del turco nel nuovo progetto tecnico. Anche Pierre Kalulu gode della totale fiducia di Luciano Spalletti, che avrebbe posto il veto su una sua eventuale cessione. Attorno a loro la Juventus proverà a costruire una squadra con maggiore personalità e carattere, caratteristiche che, come spiegato da Comolli, rappresentano uno degli aspetti da migliorare. “La base c’è, dovremo inserire giocatori di mentalità e con un carattere forte“, il messaggio del dirigente che segna l’inizio della nuova era. Che potrebbe essere diversa solo nelle idee, perché l’assetto societario attuale al momento non è stato toccato.

Leggi anche:

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...