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Juventus, l'alleato che non ti aspetti nella notte dell'impresa

La tripletta di Cristiano Ronaldo che ha eliminato l'Atletico Madrid facilitata dal contributo della Goal Line Technology, decisiva per la convalida del secondo gol.

Affinché una serata sia perfetta tutti i particolari devono incastrarsi nel modo ideale, fortuna compresa.

Tutto si può dire, comunque, meno che il 3-0 rifilato dalla Juventus all’Atletico Madrid sia stato agevolato dalla buona sorte. Semmai, questa era stata ostile all’andata, visti i rimpalli in occasione dei due gol segnati dai Colchoneros, arrivati entrambi da calcio piazzato, anche se pochi minuti prima la traversa aveva salvato Szczesny sul tentativo di Griezmann, ma all’Allianz Stadium la squadra di Simeone è stata dominata dal primo all’ultimo minuto, benché Oblak non abbia effettuato parate importanti e per una volta la percentuale realizzativa della Juventus sia stata vicina alla perfezione rispetto alle conclusioni tentate.

Tra i particolari decisivi per la realizzazione dell’impresa, però, c’è stata per una volta anche la tecnologia. Il riferimento è ovviamente al gol del 2-0 segnato al terzo minuto del secondo tempo da Cristiano Ronaldo, autore di uno spettacolare stacco di testa su cross perfetto dalla destra del connazionale Cancelo. Un gesto tecnico perfetto, diverso dall’altro colpo di testa che aveva aperto le marcature, ma che per scatenare la gioia dei tifosi ha avuto bisogno del fondamentale contributo della Goal Line Technology.

Nessuno, infatti, aveva potuto accorgersi ad occhio nudo che il pallone frustato da CR7 aveva varcato completamente la linea prima che Oblak fosse riuscito a smanacciarlo fuori. Vuoi la velocità del tutto, vuoi il fatto che il pallone fosse sospeso in aria, solo un mezzo insindacabile come la tecnologia ha potuto mettere tutti d’accordo. Ronaldo aveva ovviamente esultato d’istinto, mentre il resto dello stadio era rimasto in sospeso dell’indicazione dell’arbitro Kuipers, che ha prontamente indicato il centro del campo non appena sul proprio orologio è comparsa la scritta “Goal”.

Pochi centimetri, ma di fondamentale importanza per consegnare alla storia la notte del 12 marzo, poco meno di un anno dopo la notte di Madrid contro il Real quando il presidente Agnelli invocò l’adozione del Var anche in Champions, cosa verificatasi dagli ottavi di quest’edizione.
 

SPORTAL.IT | 13-03-2019 12:35

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