Prima o poi potrebbe succedere anche in Italia: una squadra B in Serie B. Non sarebbe soltanto un’assonanza, ma un enorme passo avanti per la società in questione e forse anche per tutto il movimento italiano. Ed è anche logico, tutto sommato, che ad avere questa possibilità sia la Juventus, prima in Italia a crearsi una compagine under23.
- Juventus Next Gen ai play off
- Juve Ng, il premio a Guerra
- Sulle orme di Yildiz e Miretti
- Juve Ng, i talenti più interessanti
- Licina sulla strada di Yildiz
Juventus Next Gen ai play off
I bianconeri di Brambilla hanno battuto la Ternana 2-1 e sono matematicamente ai playoff con tre giornate di anticipo. Il successo, firmato da Puczka nel primo tempo e da Guerra nella ripresa, con in mezzo il gol del momentaneo pareggio della Ternana con l’ex Torino Aramu, permette di salire a quota 48 e di conquistare automaticamente un posto per gli sparecci che valgono la promozione in serie B.
Juve Ng, il premio a Guerra
In particolare, Simone Guerra è stato celebrato prima del match per un traguardo storico: l’attaccante bianconero ha ricevuto una maglia celebrativa per le sue 100 presenze ufficiali, raggiunte nella scorsa sfida contro il Perugia. A consegnare il prestigioso riconoscimento in campo è stato Claudio Chiellini, tra gli applausi dei tifosi presenti.
Sulle orme di Yildiz e Miretti
Dopo i primi anni di “gestazione”, in cui i giovani della Next Gen hanno finito con il transitare brevemente per la prima squadra per finire poi altrove, il club bianconero punta a farne un vero e proprio bacino di giocatori pronti al grande salto. Negli ultimi anni solo Kenan Yildiz e Fabio Miretti hanno scalato rapidamente le gerarchie, l’obiettivo è di poter attingere sempre di più dai giovani che, con un eventuale salto in B, potrebbero cimentarsi in un palcoscenico ancora più competitivo.
Juve Ng, i talenti più interessanti
I talenti che più di altri potrebbero fare presto il salto in prima squadra? Di sicuro il primo nome è quello di Giacomo Faticanti, centrocampista ex Roma, è uno dei leader tecnici della squadra: qualità, visione e personalità. Probabilmente il più pronto per il salto tra i grandi. In attacco va segnalato Lorenzo Anghelè, che gioca spesso tra le linee ed è uno dei più creativi del reparto offensivo. Sempre in attacco Diego Pugno, già aggregato alla prima squadra in alcune occasioni, è una prima punta moderna, forte fisicamente e con buon senso del gol.
Licina sulla strada di Yildiz
Sulle orme di Kenan Yildiz c’è Adin Ličina, centrocampista offensivo turco arrivato dal Bayern Monaco: è uno dei prospetti più intriganti, talento puro, tanta qualità nell’ultimo passaggio. Può avere qualche chance anche il terzino Gabriele Mulazzi, così come il leader Simone Guerra, che però è già più avanti con l’età (è un classe ’89). La speranza è che possano seguire le orme oltre che di Yildiz e Miretti, anche di Fagioli, Soulè, Barrenechea e Iling-Junior.
