Jeremie Boga e Emil Holm, che hanno impresso il loro marchio sulla pesantissima vittoria della Juventus in casa dell’Atalanta, sono intuizioni di mercato del d.s. Marco Ottolini, capace a gennaio di rimediare con investimenti minimi agli errori commessi da Damien Comolli nella campagna acquisti della scorsa estate.
- Juventus, Boga e Holm “figli” di Ottolini
- Gli errori di Comolli
- L’affare Boga
- Holm-Joao Mario, scambio vincente
Juventus, Boga e Holm “figli” di Ottolini
Uno ha segnato il gol partita, l’altro ha avviato l’azione che ha portato alla rete: Jeremie Boga e Emil Holm sono gli uomini che, insieme al portiere Michele Di Gregorio, hanno spinto la Juventus verso il successo a Bergamo contro l’Atalanta, in una partita dall’importanza fondamentale per i bianconeri, oggi a un solo punto di distacco dal Como e dalla qualificazione alla Champions League.
L’ivoriano e lo svedese sono anche le prove viventi dell’impatto più che positivo che ha avuto sulla Juve il d.s. Marco Ottolini, capace con poche mosse e investimenti minimi di rimediare almeno in parte agli errori commessi in campagna acquisti dal club e, in particolare, dal d.g. Damien Comolli.
Gli errori di Comolli
Ufficializzato dalla Juventus il 1 gennaio, Ottolini si è subito messo al lavoro per allargare le soluzioni offerte dall’organico della squadra al tecnico Luciano Spalletti, pur sapendo di non poter investire cifre importanti dopo le risorse sprecate in estate dal club. Nell’ultimo mercato estivo, infatti, la Juventus ha speso per cartellini e riscatti obbligati da prestiti circa 80 milioni di euro. Denaro a cui a giugno si dovranno aggiungere altri 42 milioni di euro per il riscatto obbligato di David Openda, di sicuro l’affare peggiore portato a termine da Comolli durante la campagna acquisti.
L’affare Boga
Ottolini si è dunque mosso alla ricerca di profili low cost che potessero dare subito un aiuto a Spalletti. E dopo aver incassato 2,5 milioni per aver “spostato” il prestito di Douglas Luiz dal Nottingham Forest all’Aston Villa, il d.s. ha scelto di puntare su Boga, un giocatore in cerca di rilancio che però ben conosceva la serie A. Un colpo che si è rivelato un autentico affare: arrivato in prestito gratuito, Boga potrà essere riscattato per meno di 5 milioni di euro a fine stagione. E, intanto, l’esterno ivoriano reinventato falso nove da Spalletti ha già messo a segno 4 reti che sono valse 7 punti per la classifica della Juve. Insomma, il d.s. ha centrato un vero affare.
Holm-Joao Mario, scambio vincente
Anche Holm è stato preso gratis da Ottolini, lo svedese è arrivato in prestito nell’ambito dello scambio che ha portato Joao Mario al Bologna: dopo aver risolto un problema muscolare, l’esterno destro ha giocato un’ottima partita da ex a Bergamo, contribuendo alla vittoria con un cross che ha messo in crisi la difesa dell’Atalanta al gol partita di Boga.
Di fatto, in appena 3 presenze Holm ha già contribuito più di Joao Mario alla corsa della Juventus verso la Champions. Per il suo riscatto serviranno 15 milioni di euro, ma Ottolini potrebbe provare a recuperare – almeno in parte – proprio dalla auspicata cessione del portoghese, costato ben 12 milioni in estate a Comolli. Di fatto, in una singola sessione di mercato Ottolini ha di fatto dimostrato un’ovvietà: che un club dotato di un vero d.s. sarà sempre più competitivo, a prescindere dal budget a disposizione, di uno che affida l’incarico di comprare i giocatori ad altre figure. L’aspetto sorprendente è che una società come la Juventus abbia impiegato 7 mesi, dall’addio di Cristiano Giuntoli di giugno scorso, per comprenderlo.
