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Juventus, il rigore fallito a Locatelli “colpa” di Spalletti: Yildiz era pronto per calciare

Il talento turco aspettava di battere col pallone sotto il braccio, poi ha lasciato l’incarico al capitano dopo l’input dell’allenatore  

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

La Juventus fermata sul pari da un Sassuolo decimato dalla pertosse ha di che recriminare per una partita dominata per lunghi tratti e soprattutto per il rigore fallito nel finale da Manuel Locatelli. Un errore su cui pesa anche la scelta di Luciano Spalletti di affidarsi al capitano: Kenan Yildiz era pronto a calciare dagli undici metri.

Juventus-Sassuolo, il rigore fallito da Locatelli

In una battaglia così serrata per l’accesso alla prossima Champions League un rigore fallito può pesare in maniera drammatica. È quello che teme la Juventus dopo il pareggio per 1-1 col Sassuolo, maturato anche a causa del penalty che il portiere emiliano Muric ha parato a Manuel Locatelli nei minuti finali. Un rigore contestato dal Sassuolo e per la cui assegnazione l’arbitro Marchetti ha impiegato parecchi minuti: al direttore di gara era sfuggito il fallo di mano di Idzes, sanzionato solo dopo il richiamo del Var e l’on-field-review.

Yildiz voleva calciare il rigore: la scelta di Spalletti

Dell’errore di Locatelli si parlerà a lungo nei prossimi giorni, così come del retroscena svelato durante la gara dal bordocampista di Dazn. Mentre Marchetti confabulava col Var e poi andava all’on-field-review, c’era infatti un giocatore della Juventus col pallone sotto il braccio, pronto a trasformare il rigore della vittoria: Kenan Yildiz. La candidatura del turco, però, è stata bocciata da Luciano Spalletti: al momento dell’assegnazione del penalty, il tecnico ha infatti richiamato Locatelli e gli ha assegnato il compito di calciare dagli undici metri.

La spiegazione e lo sfogo di Spalletti

Lo stesso Spalletti, nel post gara, ha chiarito cosa si fosse detto con Locatelli al momento del rigore. “Locatelli è venuto da me e mi ha detto ‘Io mister lo batto il rigore’. ‘Te la senti di batterlo? Se sì, lo tiri te’, gli ho detto, perché ce n’erano due o tre che volevano batterlo ma è lui il rigorista – dice il tecnico a Dazn – . Poi uno l’aveva segnato, poi c’era stato il precedente in cui l’aveva concesso (quello fallito da David contro il Lecce, ndr). Regola era questa e va bene così, poi rigori si possono sbagliare, sono cose da calciatori. Ovviamente fa parlare un rigore sbagliato e naturalmente siamo dispiaciuti di non aver portato a casa la partita”.

Il tecnico torna sull’argomento anche in conferenza stampa, ma con un tono decisamente più polemico nei confronti dei giornalisti. “L’altra volta ha tirato David e mi avete chiesto perché Locatelli gli ha dato il pallone – attacca Spalletti – Ora si fa battere a Locatelli e ‘perché l’ha battuto lui e non Yildiz?’… La palla ce l’ha Yildiz perché gli capita in mano, se pigliano il pallone in mano è positivo perché lo vogliono battere. Ma se parli con Locatelli, mi dice ‘lo batto io’. Gli ho risposto: ‘Allora vai lì e digli (a Yildiz, ndr) che ti ho detto che lo batti te’. Altrimenti cosa facciamo una cooperativa? Facciamo un altro referendum su chi lo deve battere il rigore?”.

Muric snobba Locatelli

Per la prima volta in carriera, però, il capitano della Juventus non è riuscito a segnare dagli undici metri. Prima di oggi lo score di Locatelli sui penalty era praticamente perfetto: 5 rigori calciati e altrettanti gol, due con la maglia del Sassuolo (entrambi in serie A), tre con quella della Juventus, di cui uno nella scorsa stagione a Venezia e due in quella attuale, contro l’Udinese in Coppa Italia e il Galatasaray in Champions League.

Come se non bastasse, a fine gara Locatelli ha dovuto anche sentire Muric snobbare la parata sul suo rigore: “Prima che tirasse ero convinto di pararlo – ha detto il portiere del Sassuolo – , avevo grande fiducia di poterlo fermare. È stata più difficile la parata su Milik, è stata una grande serata”.

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