Un passo falso che rischia di lasciare scorie pesanti nella corsa verso la prossima Champions. La Juventus sbatte contro il muro del Sassuolo all’Allianz e getta al vento due punti non andando oltre l’1-1 (gol di Yildiz e Pinamonti). Grande rammarico per il rigore sbagliato da Locatelli all’87’. Una chance sprecata per riprendersi momentaneamente il quarto posto e per mettere pressione a Como e Roma, attese rispettivamente dalle sfide contro Pisa e Lecce. Nel post partita Spalletti ha analizzato la serata storta senza però perdere la speranza. Ora c’è la sosta per le nazionali, poi l’imperativo sarà ripartire senza più cadere in passi falsi. E la vera nota lieta per l’ex Napoli porta proprio i nomi di Milik e Vlahovic. Due pedine fondamentali su cui poter contare per il decisivo sprint verso la Champions.
- La Juve frena: l'amarezza di Spalletti
- Il tecnico non perde la fiducia
- Vlahovic e Milik, due armi in più
La Juve frena: l’amarezza di Spalletti
La Juventus si addormenta sul più bello e complica i propri piani nella volata Champions. Contro un Sassuolo in emergenza per i casi di pertosse si è vista una Vecchia Signora poco matura, come affermato dallo stesso Spalletti nel post-gara, e con varie disattenzioni pagate a caro prezzo, come sul gol di Pinamonti. Ora i bianconeri si ritrovano appaiati al Como ma al termine di questo turno rischiano di scivolare a -3 dall’obiettivo minimo stagionale e di farsi agganciare da Gasperini. Un problema di mentalità ben fotografato dallo stesso Spalletti nel post partita: “Siamo stati poco maturi nelle scelte oggi. Abbiamo messo a rischio troppi palloni persi e abbiamo subito troppe ripartenze, soprattutto nel primo tempo. Inoltre, non siamo stati bravi a concretizzare delle situazioni importanti”.
Il tecnico non perde la fiducia
Poi, l’occasione sprecata da Locatelli sul rigore guadagnato dal rientrante Vlahovic. “Si è avvicinato per dirmi che se la sentiva di calciare. Ma va bene così, perché i rigori si possono anche sbagliare, è umano. Chiaro che questo fa parlare e c’è dispiacere per non aver portato a casa la partita”, ha dichiarato Spalletti. Tanto rammarico, ma la corsa al quarto posto resta aperta anche se questo pareggio sa di occasione sprecata per i bianconeri. E l’allenatore toscano non perde la fiducia: “Le partite da vincere sono tutte e c’è un margine che permette di rimontare al di là dei risultati di domani. Si fanno i conti alla fine a seconda del risultato. Quando rincorri devi essere bravo a fare più punti dell’avversario sperando in un suo passo falso. La possibilità con questo numero di gare è intatta ed è lì davanti”. E per tentare l’assalto definitivo la Juventus potrà contare su due armi pesantissime come Milik e Vlahovic.
Vlahovic e Milik, due armi in più
La parola d’ordine in casa Juve è ripartire. La squadra di Spalletti dovrà analizzare con lucidità gli errori commessi contro il Sassuolo ma ha il dovere di salvare anche quanto di buono è stato seminato nel primo tempo. E la spinta più forte per rialzare la testa arriva anche dai rientri di Vlahovic e Milik. L’attaccante serbo era fermo ai box da fine novembre, mentre l’ultima apparizione di Milik risaliva al 25 maggio 2024 contro il Monza. Il loro impatto sul match è stato incoraggiante: Vlahovic si è guadagnato il rigore del possibile sorpasso e il polacco si è fatto vedere con un imperioso stacco di testa negli ultimi istanti di gara. È vero che la squadra di Spalletti ha lasciato per strada due punti sanguinosi ma ha anche riabbracciato due attaccanti preziosi, capaci di spostare gli equilibri nella corsa verso la Champions.
