Quaranta milioni a gol: tanto rischiano di costare alla Juventus le reti di Ndour e Mandragora. Il clamoroso tonfo interno con la Fiorentina, che allontana e non di poco i bianconeri dalla Champions League, potrebbe avere conseguenze nefaste per il futuro. Tra le tante combinazioni possibili a 90′ dalla fine del campionato una sola potrebbe cambiare un destino che sembra già scritto. Madama va in Champions se vince il derby col Torino e se Roma o Milan non vincono (pareggiano o perdono) e il Como non vince.
Un disastro economico
Tuttosport fa i conti in tasca dopo lo 0-2 con i viola e stima la mancata qualificazione in 80 milioni di euro. Una mazzata paurosa. Per colmare questo passivo, Exor dovrebbe autorizzare un aumento di capitale di almeno 50 milioni di euro ma soprattutto porterebbe a rivoluzionare i piani sul mercato. La Uefa obbliga la Juventus a rispettare la squad cost rule, che impone un tetto del 70% tra stipendi dei tesserati e ammortamenti rispetto ai ricavi complessivi. Per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio fissato per giugno 2027, i bianconeri saranno costretti a tagliare sul costo della rosa.
Situazione simile a quella di due anni fa
Un replay per la Juve che già con Giuntoli ds aveva vissuto una situazione simile. L’ex Napoli fu preso proprio per ridurre i costi più che per scovare nuovi talenti ed appena mise piede a Torino fece piazza pulita di tutti gli stipendi più alti (Di Maria, Alex Sandro, Chiesa, Rabiot e Szczesny più tanti ragazzi cresciuti nella Next Gen come Thiago. Huijsen, Barrenechea, Iling Junior, Soulé e Kean), acquistando di fatto solo Thuram. Cosa succederà ora?
A prescindere da chi resterà (la posizione di Comolli è sempre più in bilico ma lo stesso Spalletti – dopo le parole di ieri – non è sicuro di rimanere al 100%) è inevitabile cancellare alcuni dei nomi accostati alla Juve sul mercato. Niente più Lewandowski, niente più Bernardo Silva e punto interrogativo su Alisson. Non solo si tratta di giocatori dallo stipendio elevatissimo ma soprattutto di campioni che la Champions la vogliono giocare e non guardare in tv. Anche la trattativa per il rinnovo di Vlahovic rischia di saltare. Costi alti e le sirene spagnole dell’Atletico Madrid dovrebbero portare al divorzio col bomber che a luglio va in scadenza.
La sintesi di Ezio Greggio
A sintetizzare lo stato d’animo dei tifosi l’impietoso tweet di Ezio Greggio. Il condutorre di Striscia la Notizia scrive su X/twitter: “Togliamo “ fino alla “ : resta #Juventusfine, come diceva Gino Bartali “ l’è tutto sbajiato l’è tutto da rifare. Spalletti con le rape non può produrre Barolo. “Merci”alla nuova dirigenza, a chi ha comprato David, Openda, Zhegrova ma prima anche De Gregorio, Koopmeiners, Joao Mario, e prima Douglas Luiz, Cabal , Veiga, Kostic, Azic, Mabangula…. troppi da elencare. E abbiamo cacciato gente come Danilo, Rabiot, ma pure Fagioli. Mi fermo mi sono rotto… comunque ForzaJuve quando avremo una squadra da Juve. I tifosi ci sono dirigenti e giocatori no”.
