A prescindere dalla qualificazione per la prossima Champions League, la Juventus è pronta a plasmare lo scacchiere del futuro a immagine e somiglianza del suo allenatore. Il rinnovo di Spalletti in casa bianconera è realtà, con il prolungamento di contratto fino al 2028 a circa 6 milioni l’anno. Un segnale di continuità recapitato a tutto l’ambiente, oltre a rappresentare una chiara attestazione di fiducia alla visione calcistica dell’allenatore e al suo percorso di ricostruzione. La linea per riportare la Vecchia Signora a competere ai massimi livelli è tracciata. Un obiettivo ambizioso che passerà inevitabilmente dal mercato estivo, dove la dirigenza è pronta a muoversi con decisione per accontentare le richieste di Spalletti.
Faccia a faccia per il futuro
La Juventus ha deciso di bruciare le tappe per blindare Spalletti, accantonando l’opzione concordata lo scorso ottobre, che sarebbe scattata solo in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Il rinnovo, annunciato con l’emozionante discorso dello stesso allenatore alla squadra, è anche il risultato di un confronto serrato tra il tecnico e la dirigenza bianconera sulle linee guida per tracciare l’identikit della Juve che verrà. Un dialogo da cui sono emerse richieste precise da parte dell’allenatore ex Napoli.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Damien Comolli, che ha ribadito la solidità del progetto: “Luciano ha avuto un impatto importante sulla squadra, su tutto l’ambiente. Stiamo lavorando su un ciclo triennale e il nostro mercato sarà ambizioso, a prescindere dal piazzamento finale. Oggi si parla di quarto posto, ma possiamo fare anche meglio. La Juventus resta un club estremamente attrattivo. I giocatori con cui siamo in contatto sono interessati a venire, indipendentemente dalla partecipazione alla Champions League o all’Europa League“.
Spalletti vuole blindare Vlahovic
Il rinnovo cerchiato in rosso sull’agenda della dirigenza è inevitabilmente quello di Dusan Vlahovic. Non è certo un segreto che le prove di disgelo tra l’entourage del serbo e la Continassa siano iniziate non appena l’attaccante è tornato a disposizione dell’allenatore, prima dell’ennesimo, sfortunato, stop fisico. Spalletti ha ribadito allo stesso attaccante che, nel progetto tecnico della Juve che verrà, dovrà essere lui il centravanti. Una situazione, però, ancora tutta da definire, con Comolli che ha spento facili entusiasmi: “Parleremo a fine stagione. Quindi, non aspettatevi nulla prima della fine. Ci sono ancora sei settimane davanti a noi”.
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La wishlist dell’allenatore
Sul tavolo della dirigenza bianconera, Spalletti ha depositato una wishlist chiara. Cinque tasselli per trasformare la Juve in una corazzata. L’allenatore di Certaldo chiede un estremo difensore abilissimo con i piedi. Il nome in cima al taccuino è quello di Alisson, un profilo top che stuzzica le fantasie della Continassa, soprattutto per voltare pagina dopo l’annata vissuta tra troppi alti e bassi da parte di Di Gregorio.
Sguardo alla difesa, al fianco di Bremer, serve un upgrade rispetto a Kelly. L’identikit tracciato porta a un centrale mancino, ma le attenzioni attualmente sono su Kim. L’ex Napoli non è di piede sinistro, ma porterebbe in dote forza fisica, qualità ed esperienza. Sulle corsie esterne si va a caccia di un jolly duttile in grado di arare indifferentemente sia l’out di destra sia quello di sinistra, ricalcando le orme di Cambiaso. In questa zona del campo, la Vecchia Signora è disposta a scommettere anche su un giovane profilo di prospettiva.
In mediana sono previsti due innesti. Da un lato, un metronomo capace di coniugare geometrie e protezione della difesa: la tentazione Lobotka è forte, anche se la fumata bianca per il rinnovo di Locatelli potrebbe gelare questa pista. Dall’altro, si cerca l’uomo dell’ultimo passaggio, con doti importati sui calci piazzati: il sogno a parametro zero resta Bernando Silva.
Passando al capitolo attacco, sancita la bocciatura del tridente David-Openda-Milik, serve un bomber da affiancare a Vlahovic, sempre in attesa del tanto discusso prolungamento di contratto. Il colpo da novanta porta a Lewandowski, ma l’opzione più concreta risponde al nome di Kolo Muani.
