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Juventus, Spalletti non dormirà per una settimana ma aveva ragione lui su Vlahovic, cosa cambia sul mercato

Il tecnico bianconero ritrova i gol del bomber ma non la vittoria: dall'amarezza per il pari con il Verona alle opzioni per il ruolo di centravanti in vista del futuro

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Pietro De Conciliis

Pietro De Conciliis

Giornalista

Giornalista pubblicista e speaker radiofonico, per Virgilio Sport si occupa di calcio con uno sguardo attento e competente sui campionati di Serie B e Serie C

Cinque vittorie e quattro pareggi nelle ultime nove apparizioni, ma l’1-1 di ieri ha il sapore di sconfitta per la Juventus di Luciano Spalletti, fermata dal neoretrocesso Verona all’Allianz Stadium di Torino. L’unica nota lieta della serata, considerando l’importanza del risultato e il mancato aggancio al Milan di Allegri, è stato il ritorno al gol di Dusan Vlahovic, a 179 giorni dall’ultima marcatura. Tra presente e futuro, il tecnico bianconero pensa già alla composizione dell’attacco che verrà, in attesa di capire quale sarà la scelta definitiva del serbo.

Juventus, su Vlahovic aveva ragione Spalletti

“Io non dormo per tutta la settimana, succede così e succederà così”, parola di Luciano Spalletti. L’amarezza è tanta in casa Juve, dopo il clamoroso pari interno con l’Hellas Verona, che ha definitivamente riaperto i giochi per il quarto posto e per la zona Champions: una vittoria, infatti, avrebbe significato terzo posto e allungo (quasi definitivo) sul Como di Fabregas. Ora, invece, la Roma di Gasperini ha la possibilità di portarsi a -1, in caso di successo contro la Fiorentina nel Monday Night della 35esima giornata di Serie A.

Unico sorriso? Dusan Vlahovic. Dai minuti finali giocati a San Siro contro il Milan ai 50 (recupero compreso) accumulati nella giornata di ieri con il Verona, impreziositi dalla punizione vincente al minuto 63. Presenza nell’area di rigore, sportellate con i difensori dell’Hellas e gol che ha quantomeno evitato una fragorosa sconfitta. Ma soprattutto, ha dato ragione a Luciano Spalletti. Sin dal suo approdo sulla panchina della Vecchia Signora, il tecnico di Certaldo ha preso il serbo sotto la sua ala, coccolandolo e facendolo sentire importante, andando oltre qualsiasi situazione contrattuale. A Spalletti piace Vlahovic, e viceversa.

I numeri e le caratteristiche di Vlahovic

Il prototipo di centravanti che un allenatore come Spalletti ama avere a disposizione. Le famigerate “pallate” sulla punta, da tenere e controllare, per sviluppare gioco, far salire la squadra e favorire l’inserimento degli esterni offensivi. Con caratteristiche diverse, ciò che faceva Victor Osimhen nel suo Napoli scudettato. Il futuro è tutto da scrivere, ma è un lavoro che Vlahovic può fare e sa fare.

I numeri parlano chiaro, seppur da contestualizzare nel traffico creato dal Verona a ridosso della sua area di rigore. Un tiro, un gol, si parte da qui. Personalità nel prendersi la punizione e tecnica nel calciarla a sorpresa sul palo di Montipò, non certo esente da responsabilità nell’occasione. 20 palloni toccati, di cui 7 persi durante la gara, complice l’uomo-ombra Edmundsson, ieri autore di una prestazione straordinaria allo Stadium. 88% di passaggi riusciti per il serbo, che si è dimostrato molto pulito nell’appoggiarsi ai compagni, sbagliando un solo tocco su otto effettuati.

Cosa cambia sul mercato: i nomi per l’attacco

La Juventus, ora concentrata sulla corsa Champions, cercherà di trattenere Dusan Vlahovic fino all’ultimo giorno utile, ma è evidente che il reparto offensivo sarà sfoltito senza particolari indugi dal trio Comolli-Chiellini-Modesto in estate. Da Jonathan David a Openda, fino ad arrivare a Zhegrova e all’incognita Milik. Il club bianconero intende fare cassa, per poi puntare con forza su un centravanti esperto, in grado di garantire gol e caratteristiche che servono a Spalletti.

Va raffreddandosi l’ipotesi Lewandowski, sempre corteggiato dal Milan di Allegri, mentre resta in pole Randal Kolo Muani, in cima al taccuino della dirigenza della Juve. Per il francese si tratterebbe di un ritorno, dopo i sei mesi che avevano già convinto la Juve nella seconda parte della stagione 2024/25, salvo poi non trovare un’intesa per il rinnovo del prestito con il Psg. Sullo sfondo, l’idea Gonzalo Garcia del Real Madrid, che potrebbe lasciare i blancos in estate anche con una formula “alla Morata”: acquisizione a titolo definitivo e diritto di recompra in favore degli spagnoli ad una cifra piuttosto alta. Molto dipenderà dalle tempistiche delle cessioni, ma la strategia è chiara: un attaccante, a Torino, arriverà a stretto giro di posta.

Juventus, Spalletti non dormirà per una settimana ma aveva ragione lui su Vlahovic, cosa cambia sul mercato Ansa

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