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Juventus, Spalletti vuole rispondere a Elkann sul campo: ecco la sua ultima mossa

La Vecchia Signora prepara una possibile svolta tattica per rilanciarsi. Il tecnico studia il cambio di modulo per dare un segnale forte e concreto

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

La Juventus cerca risposte, e Spalletti vuole darle direttamente sul campo. Anche a John Elkann che ieri, nel ribadire il no alla cessione del club, ha ricordato che i valori non sono in vendita. Dopo settimane di riflessioni, il tema del cambio di sistema torna dunque centrale. La trasferta di Bologna – particolarmente insidiosa considerato lo stato di forma della formazione rossoblù – può rappresentare il momento della svolta. Una scelta tecnica che guarda al presente ma anche al futuro bianconero. Dopo Napoli e Pafos, la squadra si interroga su se stessa e sui propri obiettivi: serve fare risultato per restare agganciati all’Europa che conta.

La possibile svolta tattica

Da tempo in casa Juventus si discute del passaggio alla difesa a quattro. Un’ipotesi presente fin dall’inizio dell’avventura di Spalletti a Torino e qualcuno sperava addirittura potesse essere immediata. In realtà, il tecnico di Certaldo ha inizialmente preferito un approccio graduale, adattandosi al gruppo. Ma i risultati del vecchio sistema non hanno dato le risposte sperate. Evidentemente la rottura con la gestione precedente Igor Tudor doveva essere più netta, al netto degli infortuni che non hanno facilitato il cambio.

Koopmeiners e il nuovo centrocampo

Il cambio di modulo potrebbe favorire una nuova collocazione di Koopmeiners. Utilizzato da braccetto, l’olandese ha mostrato limiti soprattutto in fase difensiva che sono sfociati prepotentemente soprattutto nella gara del Maradona quando gli è toccato contenere David Neres. Con il recupero di Cabal e Rugani, Spalletti può già ora riportarlo a centrocampo, in attesa di ritrovare a pieno regime pure Gleison Bremer. Nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1 sarebbe una risorsa chiave per qualità e costruzione.

Le scelte offensive contro il Bologna

Non solo modulo, ma anche interpreti offensivi da scegliere con attenzione. Miretti può garantire palleggio e aiutare a superare il pressing avversario. Yildiz può agire da trequartista o da esterno, a seconda del sistema scelto. Davanti resta il ballottaggio tra David e Openda, tecnica contro profondità. Spalletti ne ha messo in risalto le caratteristiche di ognuno anche pubblicamente. La verità è che nessuno dei due ha convinto ma serve mantenere fiducia, anche perché di alternative in rosa non ce ne sono. Il messaggio di John Elkann è stato chiaro: nonostante il momento difficile, l’asticella delle ambizioni in casa Juve non si è abbassata di un millimetro.

Juventus, Spalletti vuole rispondere a Elkann sul campo: ecco la sua ultima mossa Ansa

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