Il marasma informe che solitamente è il calciomercato rischia di mostrarsi anche più difficile da decifrare, in particolare per quanto riguarda la Juventus. I bianconeri, almeno in teoria, dovrebbero portare a termini molte operazioni, sia in entrata che in uscita, ma ci sono dei paletti che segnano il percorso.
- Juventus, ora servono le plusvalenze
- Juventus-Uefa, settlement agreement in vista
- Miretti verso il Bologna
- Juve, incontro con Di Gregorio
- Gatti, futuro al Napoli con Allegri
- Juve, piace Lee Kang-In
Juventus, ora servono le plusvalenze
Il primo riguarda la necessità della Juventus di realizzare una plusvalenza entro il 30 giugno per motivi di bilancio e per il rispetto dei parametri economico-finanziari imposti dalla UEFA. Le stesse plusvalenze per le quali pochi anni fa i bianconeri vennero privati della Champions League, ora sono richieste dal massimo organo continentale. Paradossale, ma vero.
Juventus-Uefa, settlement agreement in vista
Il 30 giugno rappresenta la chiusura dell’esercizio finanziario della Juventus. Qualsiasi cessione conclusa entro quella data viene contabilizzata nel bilancio 2025-26 e può contribuire immediatamente a migliorare il risultato economico della società. Secondo diverse fonti vicine all’ambiente juventino, la dirigenza deve generare circa 12-13 milioni di euro di plusvalenze entro la fine del mese per rispettare gli obiettivi fissati dal piano finanziario e dai colloqui in corso con la Uefa sul fronte della sostenibilità economica.
Miretti verso il Bologna
Per questo motivo sono diventati particolarmente importanti i giocatori cresciuti nel settore giovanile, come Fabio Miretti. Un eventuale trasferimento del centrocampista genererebbe infatti una plusvalenza quasi integrale, poiché il suo valore residuo a bilancio è molto basso. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il giocatore piace molto al Bologna: Sartori, ds degli emiliani, si è spinto a proporre fino a 14 milioni (uno in meno della richiesta di 15), ma vuole garantirsi la vendita di Lucumì più avanti. Ma tra la valutazione del difensore e la possibile offerta della Juve c’è una distanza notevole.
Juve, incontro con Di Gregorio
Ci sono altri giocatori in uscita dalla Juventus, ma difficilmente potranno dare un beneficio al bilancio in vista del prossimo settlement agreement. Cabal o Adzic non garantirebbero da soli la somma necessaria, Di Gregorio forse sì, ma è previsto un incontro la settimana prossima e non ci sono offerte (rifiutata quella del Besiktas di Italiano). Altri come Koopmeiners e Openda pesano troppo per ipotizzare una plusvalenza, nel loro caso è più ipotizzabile un prestito.
Gatti, futuro al Napoli con Allegri
Sullo sfondo restano le situazioni legate a giocatori che hanno mercato come Cambiaso, Bremer, Thuram e David, ma che di certo non si risolveranno entro fine giugno. Dunque, pochi ma subito, e Miretti è l’unico che in questo senso può “aiutare”. Tra i giocatori che potrebbero partire c’è anche Federico Gatti: Napoli e Milan sono sulle sue tracce, e in terra partenopea potrebbe ritrovare proprio il tecnico che lo ha lanciato nel grande calcio, ossia Max Allegri. Venti milioni potrebbero bastare per convincere la Juventus a cedere il difensore, ammirato per la sua grinta e il suo senso di appartenenza alla maglia bianconera, meno per la sua tecnica.
Juve, piace Lee Kang-In
Nel frattempo, il marasma calciomercatoide di cui sopra ha partorito un’altra crisalide: si tratta del sudcoreano Lee Kang-In, che Giovanni Carnevali ha individuato come piano-B rispetto a Brahim Diaz, che parrebbe intenzionato a giocarsi le sue carte con lo Special One. Trequartista coreano mancino del Psg, ha trovato poco spazio con Luis Enrique (1843 minuti giocati, 4 gol e 5 assist). Su di lui c’è anche l’Atlético Madrid, che sarebbe pronto ad offrire 25 milioni.
