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Juventus, un illustre ex stronca Paratici

Fanno discutere le parole del Chief Executive Officer dei bianconeri in merito alla mancata vittoria del Pallone d'Oro da parte di Cristiano Ronaldo.

Quella che si concluderà con la delicata partita contro la Lazio in programma sabato sera all’Olimpico è stata una settimana molto particolare per la Juventus. Oltre ad aver perso la testa della classifica dopo il pareggio casalingo contro il Sassuolo e la vittoria dell’Inter contro la Spal, i bianconeri hanno incassato la brutta notizia dell’operazione cui si è dovuto sottoporre Sami Khedira, costretto a stare lontano dai campi per tre mesi, e la delusione di Cristiano Ronaldo per il terzo posto al Pallone d’Oro.

Proprio l’esito delle votazioni nel premio organizzato da ‘France Football’ ha scatenato la polemica tra la Juventus e il Real Madrid. Il capitano dei bianconeri Giorgio Chiellini e il Chief Executive Officer Fabio Paratici hanno difeso il portoghese, alludendo al peso politico del Real, che avrebbe inciso sulle ultime due edizioni del Pallone d’Oro.

La difesa d’ufficio da parte di Paratici non è piaciuta all’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, che ha usato parole dure nei confronti del dirigente piacentino in un’intervista a 'Tmw Radio', commentando in particolare l’ultima campagna acquisti della Juventus: “Sinceramente non ho mai capito cosa pensi Paratici. Mi stupisce siano riusciti a dargli un premio dopo l'ultima campagna acquisti: stava provando a vendere giocatori come Dybala e Higuain. Per fortuna non c'è riuscito”.

“Se la Juventus non riuscisse ad avere lo stesso peso del Real Madrid, o di altre big europee, sarebbe un problema visto il livello raggiunto – ha proseguito Cobolli, presidente della Juventus tra il 2006 e il 2009 – Sono abbastanza convinto anche io che le Merengues abbiano favorito l'assegnazione del Pallone d'Oro a Modric, forse Florentino Perez ha provato a far scontare qualcosa a Cristiano Ronaldo, ma ammettere la debolezza bianconera rispetto agli altri top club costituisce, da parte di Paratici, una mancanza di professionalità”.

Poi, l'affondo finale: “Parliamo di un secondo di Marotta che non è in grado di fare il primo violino. Fossi nei panni del presidente Agnelli, persona che stimo molto, farei le mie valutazioni”.

SPORTAL.IT | 04-12-2019 22:00

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