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Juventus, un neo acquisto è un flop: possibile addio a gennaio

I bianconeri fanno le loro valutazioni per il mercato invernale.

Adrien Rabiot continua a restare un oggetto misterioso della rosa della Juventus. Il centrocampista francese arrivato in estate a parametro zero anche contro il Bologna ha offerto una prestazione non all’altezza dei campioni d’Italia e ben lontana dai suoi standard abituali visti al Paris Saint Germain.

I bianconeri starebbero valutando la sua situazione in vista della prossima sessione invernale di calciomercato. Il transalpino ha uno degli ingaggi più pesanti della rosa, 7 milioni di euro più 2 di bonus a stagione, dietro ai soli Cristiano Ronaldo, De Ligt, Higuain e Dybala, e non è impossibile che gli uomini di mercato della Vecchia Signora cerchino di piazzarlo nella prossima finestra di mercato. La classifica degli ingaggi della Juventus

Sul giocatore è molto interessato il Tottenham, riporta calciomercato.com: Paratici potrebbe imbastire un’operazione con gli Spurs, che coinvolgerebbe anche il centrocampista degli inglesi Eriksen, uno dei nomi che più piacciono ai bianconeri.

Intanto dalla Spagna sono filtrati rumors su una forte irritazione da parte dell’entourage per il suo scarso impiego. Rabiot ha finora giocato quattro partite di campionato, più 12′ in Champions League, senza mai brillare.

Chi non molla Rabiot è il compagno di squadra Matuidi, che in un’intervista all’Equipe difende il connazionale: “Lo scorso anno ha giocato poco, ha avuto una stagione difficile e ora deve ambientarsi in un campionato che non conosce, ma lo sta facendo bene sia in allenamento sia quando viene chiamato in causa in partita. Siamo in tanti e c’è grande concorrenza, ma conoscendo le qualità di Adrien so che, come ha sempre fatto, darà il meglio di sé e ci aiuterà a vincere titoli importanti”.

“Non lo vedo come un rivale, è un mio compagno di squadra e lottiamo insieme. È normale che ci sia concorrenza, ma avremo tutti spazio e spero che Adrien ci aiuterà a fare grandi cose, poi con lui ho un rapporto speciale, ho giocato con lui per molti anni e ci conosciamo molto bene. Parliamo sempre, sia durante l’allenamento che fuori dal campo. All’inizio non capiva l’italiano, ho cercato di aiutarlo, ma adesso è migliorato molto anche perché ha preso lezioni”.

SPORTAL.IT | 21-10-2019 10:03

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