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Juventus-Verona, moviola: perché niente rosso a Gagliardini, errore grave su Locatelli, le proteste di Sogliano

La prova dell’arbitro di Molfetta Giovanni Ayroldi all’Allianz Stadium nella gara della 35esima giornata di A analizzata ai raggi X da Luca Marelli

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Prova di spessore da parte dell’arbitro pugliese Ayroldi che tiene sempre in pugno la gara all’Allianz Stadium per Juventus-Verona. Vediamo cosa è successo.

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Juve-Verona, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Primo giallo al 5′, è per Gagliardini che fa fallo su David con un intervento a gamba tesa e rischia anche il rosso. Al 31′ ammonito Frese che stende Conceicao. Al 33′ Locatelli cade dopo un presunto contrasto con Akpa Akpro che, tuttavia, secondo Ayroldi non c’è: giallo anche per il capitano della Juventus. Regolare al 34′ il gol di Bowie. Errore da matita rossa di Bremer, Bradaric serve l’assist per Bowie che non sbaglia.

Montipò insuperabile

Dopo il gol del pari bianconero di Vlahovic su punizione, giallo al 63’ per Bernede, reo di un fallo su Conceicao. L’assedio della Juve trova sempre Montipò pronto per miracoli. Anche il palo dice no a Zhegrova al 92′. Al 95′ ammonito Harroui ed espulso il ds veronese Sogliano che si era lamentato per il fallo ed il giallo al suo giocatore, sbottando poi negli spogliatoi. dopo 5′ di recupero la gara finisce 1-1.

La moviola di Marelli

A fare chiarezza sui casi dubbi della gara è il talent di Dazn, Luca Marelli, che si sofferma sul primo giallo del match: “Ammonito per imprudenza Gagliardini, ma ha rischiato il rosso. L’ha salvato il fatto che l’intervento sia stato fatto su una gamba sollevata e non era aderente al terreno di gioco, avranno valutato così in sala VAR. Fallo pericoloso”.

La sentenza di Cesari

Sul giallo a Locatelli categorico Graziano Cesari che a Pressing dice: “Errore grave, non vuole ingannare l’arbitro e non cerca il vantaggio, c’è un contatto dovuto a una normale dinamica di gioco, non mi è piaciuta questa decisione. Le proteste di Sogliano? Da qui a dire che non sei stato tutelato ce ne passa anche se il fallo finale con l’ammonizione del giocatore del Verona non c’era”.

Chi è l’arbitro Ayroldi

Giovanni Ayroldi, la scelta per Juve-Verona, è nato Molfetta, in Puglia, il 25 ottobre 1991, sotto il segno dello Scorpione. Attualmente ha 32 anni. Figlio d’arte, il padre è Stefano Ayroldi, mentre lo zio è Nicola Ayroldi, entrambi sono stati arbitri di calcio. Giovanni Ayroldi ha intrapreso sin da giovanissimo, a soli 16 anni, la carriera da arbitro. Nel 2013 ha fatto il suo esordio in Serie D e dopo tre anni di gavetta, nel 2016, ha ottenuto la promozione in Lega Pro. Il grande esordio in Serie A è avvenuto nel 2020, dove ha diretto non solo nel massimo campionato italiano, ma anche in Serie B. Due anni fa è stato fermato dopo la pessima direzione in Inter-Genoa. Ultima uscita in A in questa stagione per Udinese-Pisa.

I precedenti con le due squadre

Il fischietto pugliese aveva incontrato il Verona per 1o volte con uno ‘score’ di 4 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta. Anche per i bianconeri 10 incroci con un bilancio di 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.

L’arbitro ha ammonito quattro giocatori

Coadiuvato dagli assistenti Vecchi e Cavallina con Di Marco IV uomo, Di Bello al Var e Meraviglia all’Avar, l’arbitro del match ha ammonito Gagliardini, Frese, Locatelli, Bernede.

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