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Kelly Doualla più celebrata di Erika Saraceni? La lezione della triplista a Vannacci sul razzismo al contrario

La giovane campionessa ha replicato al generale, che aveva denunciato una presunta disparità di trattamento - e di attenzione mediatica - rispetto alla velocista: "Se lo merita".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Kelly Doualla ed Erika Saraceni sono state tra le grandi protagoniste degli ultimi Europei Under 20 di atletica. La prima ha trionfato nei 100 metri e nella staffetta 4×100, la seconda nel salto triplo. Festa grande, insomma. Ma non per tutti. Perché tra celebrazioni, articoli di giornale, servizi tv e pagine web sulla kermesse, c’è chi ha scorto una disparità di trattamento tra l’una e l’altra. A vantaggio di Saraceni? Macchè, di Doualla. Il generale Roberto Vannacci, ad esempio, ha polemizzato sulla presunta “maggior attenzione” riservata alla 15enne di origini camerunensi rispetto alla 19enne milanese. Proprio Erika ha smontato le tesi del vicesegretario federale della Lega.

Vannacci e la polemica su Saraceni e Doualla

Così Vannacci, attraverso i social, aveva denunciato il caso di “razzismo al contrario” commentando proprio l’exploit di Saraceni: “In un Paese normale, questa notizia riempirebbe le prime pagine. Qui invece giusto qualche trafiletto a fronte degli articoloni dedicati a qualche altra atleta altrettanto brava ma che, guarda caso, si distingue per le sue origini non italiane. E viene da pensare: perché? Forse perché bianca? Cristiana? Di origini italiane? Magari anche eterosessuale?. Quando la narrativa è selettiva, si crea un razzismo al contrario, quello che oggi è diventato marchio di fabbrica di certa sinistra”.

Le parole di Vannacci su Doualla a gennaio

Curiosità: a gennaio lo stesso Vannacci era stato tra i primi politici a complimentarsi con Kelly per i suoi primi, fantastici record, nella fattispecie il suo ultimo primato europeo: “Non ho visto la gara ma mi complimento con la giovane italiana di origini camerunesi. Adesso evidentemente i complimenti a Doualla, per il generale, sono diventati troppi. Anche perché di congratulazioni a Saraceni, invece, ne sarebbero arrivate pochine. Ma è proprio così? A fare chiarezza sull’argomento è stata la stessa Erika, altro oro azzurro a Tampere, intervistata dal quotidiano La Repubblica.

Erika Saraceni risponde al generale Vannacci

La giovane triplista, figlia del “Cobra”, campione di atletica master, ha risposto così a esplicita domanda sulla polemica sollevata dal generale Vannacci: “Kelly Doualla si merita più attenzione di me perché fa i 100 metri, la gara regina delle Olimpiadi. Non c’entra il colore della pelle”. E ancora: “E poi ‘la Kelly’ ha 15 anni, è così piccola…“. Insomma, una piccola lezione di sport, di giornalismo e anche – perché no – di costume da parte di Erika. Basterà a spegnere polemiche e illazioni sull’argomento? Di certo non rovinerà il clima sereno che vige nel gruppo azzurro.

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