Una nuova polemica rischia di animare il finale di stagione nel mondo del tennis femminile. Le parole di Marta Kostyuk che ha tirato in ballo i “livelli di testosterone” parlando del confronto con Aryna Sabalenka e Iga Swiatek sono destinate a far discutere.
- Le dichiarazioni choc su Sabelenka e Swiatek
- Il “testosterone” arriva nel tennis
- La battaglia di Kostyuk per l’Ucraina
Le dichiarazioni choc su Sabelenka e Swiatek
Difficile pensare che dietro le parole di Marta Kostyuk ci sia un’accusa diretta nei confronti di Sabalenka e Swiatek, ma le dichiarazioni dell’ucraina in un’intervista a Tennis 365 continuano a far discutere: “Ognuna di noi ha la sua struttura biologica. Alcune hanno un livello più alto di testosterone, altre più basse. E’ una cosa naturale ma sicuramente aiuta. Io mi sento più piccola di loro. Cerco solo di capire che posso battere queste atlete con le mie capacità tennistiche ma devo lavorare più duramente per far punti. Devo correre più di loro per vincere punti. Non posso diventare 10 chili più pesante o 5 centimetri più alta. Quando vedo le foto delle strette di mano a rete mi rendo conto che sono molto più minuta di loro”.
Il “testosterone” arriva nel tennis
Il tema dei livelli di testosterone nel mondo dello sport femminile è sotto la lente di ingrandimento da diverso tempo. Un argomento molto spinoso che nel corso degli ultimi anni ha creato anche delle polemiche che sono andate oltre l’ambito sportivo per sfociare in una battaglia politica. Il caso più eclatante è stato quello che ha visto protagonista la pugile algerina Imane Khelif (oro alle Olimpiadi di Parigi 2024) accusata di avere un livello di testosterone tale da avere un vantaggio significativo sulle sue avversarie.
La battaglia di Kostyuk per l’Ucraina
Marta Kostyuk non è mai stata timida sulle sue battaglie anche fuori dal campo da gioco. Nel corso degli ultimi due anni è diventata una delle voci più schiette e critiche del circuito, utilizzando la sua piattaforma per sensibilizzare l’opinione pubblica sul conflitto con la Russia. E spesso i suoi comportamenti hanno fatto discutere. Nelle ultime stagioni infatti Marta ha deciso di non stringere la mano né a Sabalenka né all’altra bielorussa Viktoria Azarenka, un gesto che spesso le è costato anche dei fischi da parte del pubblico. L’unica eccezione alla regola che si è data riguarda Daria Kasatkina che però da qualche mese gioca sotto la bandiera dell’Australia.
