Virgilio Sport

La classifica senza errori arbitrali: ventesima giornata

Il girone di ritorno si apre con le proteste dell'Inter per l'arbitraggio di Giacomelli contro il Lecce: recrimina pure il Cagliari a Brescia.

21-01-2020 08:49

La classifica senza errori arbitrali: ventesima giornata Fonte: Ansa

Tanta carne al fuoco nella prima giornata del girone di ritorno del nostro speciale campionato senza errori arbitrali. La prima parte di stagione si era chiusa con la Juventus che aveva accorciato le distanze dall‘Inter, beneficiaria di qualche “aiutino” contro l’Atalanta. Il ritorno comincia invece con i nerazzurri che protestano – giustamente – per le clamorose decisioni di Giacomelli nel match di Lecce. Proteste anche di marca cagliaritana per le decisioni del sardo Giua (designazione che già di per sé si presta a discussioni) nella partita sul campo del Brescia.

Pazza Inter annullala

Numerose le recriminazioni della squadra di Conte nel Salento. A cominciare dal gol annullato a Lukaku. Giacomelli, distante 25 metri, ravvisa un fallo dell’attaccante belga che per l’ex arbitro Marelli non c’è: il portiere Gabriel perde il pallone dopo un contatto con un compagno. “C’è un braccio di Lukaku appoggiato al difensore?”, chiede Marelli sul suo blog. “Va bene ma mettetevi d’accordo con voi stessi: se questo è fallo, allora è fallo anche l’appoggio minimo di Toloi la settimana scorsa su Lautaro“.

Sprofondo rosso

Incomprensibile pure la mancata espulsione di Donati per un intervento killer ai danni di Barella nel corso del primo tempo. Giacomelli è anche richiamato alla “on field review” dal Var Guida, ma decide tra lo stupore generale di confermare il giallo nonostante il piede a martello del leccese. Perplessità, infine, sul rigore inizialmente concesso ai giallorossi. Sensi tocca con la mano, ma il braccio è aderente al corpo e non compie alcun movimento innaturale. Giacomelli sbaglia ancora, ma stavolta almeno ha il buon senso di correggersi dopo aver esaminato le immagini. Inter, comunque, penalizzata nel complesso.

Lacrime cagliaritane

Ai rossoblu di Maran manca un rigore nel match di Rigamonti, inoltre il Brescia avrebbe dovuto chiudere la partita in otto uomini: oltre al rosso a Balotelli, infatti, avrebbero meritato sanzioni pesanti Ndoj per un intervento col piede a martello su Cigarini e Tonali nell’azione del rigore concesso per fallo su Simeone. Non concesso, poi, un altro penalty solare al Cagliari per un abbraccio di Mangraviti in area su Joao Pedro. Tanti errori, insomma: troppi per non considerare falsata anche questa partita.

La classifica senza errori arbitrali

Inter 50; Juventus 45; Lazio 41; Roma 38; Atalanta 37; Napoli 32; Torino 29; Cagliari, Parma 28; Verona, Bologna 27; Milan, Fiorentina 26; Sassuolo 23; Udinese 21; Sampdoria, Lecce 19; Spal 13; Brescia 12; Genoa 9.

La classifica reale

Ed ecco invece la graduatoria “vera”, quella con i punti conquistati sul campo (e con gli errori arbitrali). Tra parentesi sono segnati proprio i punti in più o in meno accumulati da ciascuna squadra: Juventus 51 (+6); Inter 47 (-3); Lazio 45 (+4); Roma 38; Atalanta 35 (-2); Cagliari 30 (+2); Parma 28, Milan 28 (+2); Torino 27 (-2); Verona 26 (-1); Napoli 24 (-8), Bologna 24 (-3), Fiorentina 24 (-2), Udinese 24 (+3); Sassuolo 22 (-1); Sampdoria 19; Lecce 16 (-3); Brescia 15 (+3), Spal 15 (+2); Genoa 14 (+5).

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

Tags:

Leggi anche:

Caricamento contenuti...