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La classifica senza errori arbitrali: ventitreesima giornata

Diversi errori pesanti nella quarta di ritorno, ma non ci sono partite condizionate dalle sviste dei fischietti: Inter in fuga, la Juve insegue.

Diversi errori evidenti nella quarta giornata di ritorno, nessuno però con ripercussioni sul risultato finale. Bilancio complessivamente positivo, dunque, per i fischietti nella prima vera giornata dopo il cambio della guardia al vertice dell’Aia, con Trentalange al posto di Nicchi. 

Derby, Doveri senza sbavature

Pochi episodi dubbi nel corso del derby scudetto tra Milan e Inter, scivolato su binari di grande tranquillità. Unica protesta quella di Ibrahimovic per una presunta trattenuta di Skriniar ai suoi danni in area di rigore: Doveri fa chiaramente cenno di proseguire e non sbaglia, visto che non ci sono gli estremi per il penalty.

Il rigore che fa infuriare Gasperini

Manca un rigore all’Atalanta nel corso del match contro il Napoli. Sullo 0-0 Rui tocca Pessina che sta per calciare in area, Di Bello è messo molto bene ma non concede la massima punizione e dalla sala Var non intervengono. In effetti il portoghese interviene in ritardo sul trequartista nerazzurro, ragion per cui Gasperini va su tutte le furie rimediando un rosso qualche minuto più tardi per eccesso di proteste. Timide recriminazioni anche di marca partenopea per un tocco con la mano di Muriel nell’azione del 2-1 di Gosens: tocco che sembra involontario e che non arriva nell’immediatezza della marcatura.

Le altre partite del turno

Sbaglia anche Irrati in Parma-Udinese, ma in un senso e nell’altro. Manca un rigore per il Parma al 15′, quando Walace rifila una spallata a Karamoh che va in direzione del pallone. Nel finale, però, ci sarebbero gli estremi del penalty anche per l’Udinese, per un contatto Conti-Ouwejan. Non sembra sbagliare invece La Penna in Sassuolo-Bologna, quando opta per l’espulsione di Hickey per un intervento ruvido ai danni di Muldur. Mihajlovic parla di “partita rovinata”, ma a norma di regolamento il richiamo dalla sala Var e il successivo rosso dell’arbitro ci stanno tutti.

La classifica senza errori arbitrali

Ecco la classifica del campionato di serie A al netto degli errori determinanti dei fischietti: Inter 59 punti; Juventus* 47; Atalanta, Roma, Milan 43; Napoli* 42; Lazio 41; Verona 34; Sassuolo 33; Sampdoria 30; Torino 27; Bologna, Benevento, Genoa 25; Spezia, Fiorentina 24; Udinese 22; Cagliari 15; Parma 13; Crotone 12.

E la classifica reale

Ecco invece la graduatoria reale del campionato (tra parentesi i punti in più e in meno dovuti a sviste o errori): Inter 53 punti (-6); Milan 49 (+6); Juventus* 45 (-2); Roma 44 (+1); Atalanta 43, Lazio 43 (+2); Napoli* 40 (-2); Sassuolo 35 (+2); Verona 34; Sampdoria 30; Genoa 26 (+1); Bologna 25, Benevento 25, Fiorentina 25 (+1), Udinese 25 (+3); Spezia 24; Torino 20 (-7); Cagliari 15; Parma 14 (+1); Crotone 12.

*1 partita in meno

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

Albo d’oro campionato senza errori arbitrali Virgilio Sport

2019-20: Inter

SPORTEVAI | 23-02-2021 10:46

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