,,
Virgilio Sport SPORT

La classifica senza errori arbitrali: ventottesima giornata

Quale sarebbe la graduatoria del massimo campionato al netto di sviste e topiche? La situazione a 10 turni dal termine: incertezza in testa e in coda.

Grandi discussioni nella nona giornata di ritorno del massimo campionato, con addirittura tre partite su dieci falsate da evidenti disattenzioni del direttore di gara e dei suoi collaboratori. La serie A entra nel vivo, l’ora dei verdetti si avvicina e dunque ogni decisione assume importanza ancora maggiore nell’economia della graduatoria finale.

Lazio-Fiorentina, veleni e polemiche

La Lazio saluta la Juventus e diventa la formazione più “aiutata” dagli errori arbitrali. Determinante, ai fini della rimonta sulla Fiorentina, il penalty piuttosto generoso accordato dall’arbitro Fabbri per un contatto in area viola tra Caicedo e il portiere Dragowski. Pochi dubbi a velocità normale, è dai replay che si può cogliere un dettaglio: l’attaccante ecuadoriano comincia a trascinare il piede molto prima, andando a cercare il contatto con l’avversario e trovando poi gratificazione nella massima punizione. Dubbi anche sul mancato rosso a Parolo, già ammonito, nel finale. La partita dell’Olimpico, insomma, avrebbe dovuto chiudersi in parità.

 Le sviste di Brescia e di Genova

Incomprensibile pure il calcio di rigore accordato in favore del Genoa da parte dell’arbitro Irrati sul 2-0 per il Brescia. Papetti e Romero saltano insieme per prendere il pallone, il fischietto di Pistoia vede una testata del difensore delle Rondinelle ai danni del genoano. L’addetto Var non può intervenire per ragioni di protocollo, quindi l’errore è tutto di Irrati: con il suo metro in ogni partita bisognerebbe assegnare almeno una ventina di rigori. Feroci discussioni anche a Marassi per un rigore stavolta non concesso alla Sampdoria in avvio di gara: Danilo salta col braccio alto e largo e colpisce al volto La Gumina, Doveri non punisce l’intervento e accorda punizione al Bologna per fuorigioco di Colley. L’errore è grave, perché La Gumina avrebbe colpito di testa da pochi passi senza il fallo dell’avversario.

Le altre partite

Nessun errore rilevante nelle altre sfide del turno. Ineccepibile l’espulsione di Lucioni in Lecce-Juventus, con Piccinini che valuta correttamente da ultimo uomo il fallo su Bentancur. Qualche sbavatura veniale per Giacomelli in Milan-Roma, mentre in Napoli-Spal più che dell’arbitro Pairetto sono da registrare i due errori gravi dell’assistente, che prima fa annullare un gol regolare a Mertens e poi non vede il fuorigioco di partenza del belga in occasione della rete del possibile 3-1 di Insigne: in entrambe le circostanze, disattenzioni corrette dalla tecnologia. Tanto nervosismo anche nel finale di Parma-Inter, ma la direzione di Maresca non è viziata da errori determinanti.

La classifica senza errori arbitrali

Questa la classifica al netto di sviste e svarioni dei fischietti: Inter 65; Juventus 63; Atalanta 59; Lazio 57; Napoli 52; Roma 48; Verona 44; Parma 43;  Milan 39; Bologna 38; Sassuolo 37; Cagliari 35; Fiorentina 34; Torino 33; Sampdoria 27; Lecce 26; Udinese 25; Genoa 20; Brescia 18; Spal 14.

La classifica reale

Ed ecco invece la graduatoria “vera”, quella con i punti conquistati sul campo (e con gli errori arbitrali). Tra parentesi sono segnati proprio i punti in più o in meno accumulati da ciascuna squadra: Juventus 69 (+6); Lazio 65 (+8); Inter 61 (-4); Atalanta 57 (-2); Roma 48; Napoli 45 (-7);  Milan 42 (+3); Verona 39 (-3) ,Parma 39 (-2); Cagliari 38 (+3); Bologna 37 (-1); Sassuolo 34 (-3); Fiorentina 31 (-3), Torino 31 (-2); Udinese 28 (+3); Sampdoria 26 (-1), Genoa 26 (+6); Lecce 25 (-1); Brescia 18, Spal 18 (+4).

IL REGOLAMENTO

Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc. 

SPORTEVAI | 29-06-2020 11:02

La classifica senza errori arbitrali: ventottesima giornata Fonte: Ansa

Tags:

Leggi anche:

,,,,,,,,,,,,,,,
Caricamento contenuti...