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Caos Monaco, accuse pesanti: volano stracci tra Briatore e Stella dopo il podio tolto a Gasly, la nuova classifica

La FIA ha ristabilito il podio del GP di Monaco di quest'anno, restituendo il terzo posto ad Isack Hadjar e revocandolo a Pierre Gasly: gli effetti sulle classifiche e le accuse, in diretta, di Flavio Briatore alla McLaren

6 min di lettura

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

La F1 aveva una questione in sospeso riguardo il GP di Monaco dello scorso 7 giugno, e che riguardava da vicino in particolare Pierre Gasly e un podio nella gara del Principato che sostanzialmente era finito sub judice. A distanza di qualche mese, qualche altro Gran Premio e una pausa estiva, la FIA ha emesso la sua sentenza sui fatti e revocato (di nuovo) il terzo posto al pilota Alpine. Cosa che ha scatenato una reazione veemente da parte di Flavio Briatore.

Cos’era successo nel GP di Monaco

Una decisione arrivata nel pieno del fine settimana di Monza, e che chiude una vicenda vagamente interpretabile sotto diversi punti di vista. Gasly, ricordiamo, aveva ottenuto sulla pista il terzo posto al traguardo del Gran Premio di Monaco. Nel corso della gara, però, il francese aveva infranto i limiti previsti nella pit-lane, superando quelli consentiti di 60 km/h. Il pilota in due occasioni si era reso protagonista di un eccesso di velocità, seppure solo leggermente al di sopra del limite, ovvero 60,4 km/h e 60,5.

La direzione gara emise quindi due penalità, ognuna da 5 secondi, per un totale di 10 che, su decisione di Alpine, furono scontate direttamente a fine gara, con effetti tangibili sulla classifica al traguardo. Gasly quindi da terzo che era finì settimo, consentendo ad Isack Hadjar di cogliere il suo primo podio da pilota ufficiale Red Bull.

Il ricorso di Alpine e la decisione della Corte d’Appello FIA

Qualche giorno dopo però Alpine decise di presentare ricorso, facendo leva su un difetto di misurazione legato alla linea della corsia box, più corta di 77 centimetri rispetto a quanto risultava dalle mappature ufficiali. Ergo, anche il sistema di cronometraggio aveva quindi sbagliato. Il ricorso fu accolto e Gasly quindi era tornato sul podio di Monaco, facendo nuovamente scivolare indietro Hadjar.

Arriviamo quindi al 3 settembre, giorno in cui la FIA tramite la sua Corte d’Appello Internazionale ha di nuovo ribaltato tutto come si legge dall’ufficialità della sentenza emessa. In tutto questo periodo infatti McLaren e Red Bull avevano fatto a loro volta ricorso contro il ripristino del terzo posto di Gasly, facendo perno sul fatto che altri piloti erano incappati nella stessa infrazione nel medesimo settore: è il caso ad esempio del compagno di scuderia del francese – e fresco di rinnovo con Alpine – Franco Colapinto, con il team che nel suo caso fece scontare la penalizzazione direttamente in gara, con evidenti effetti sulla strategia in corsa.

I due team ricorrenti inoltre hanno sottolineato la disparità di trattamento anche per quanto riguarda il fatto che ad un pilota venisse tolta una penalità giacché era stato deciso di scontarla a gara terminata. Quindi, quanto deciso dai Commissari Sportivi è stato annullato: i giudici della Corte hanno ravvisato una mancata applicazione del principio di equità tra i piloti con la revoca di una sanzione solo per chi aveva deciso di non osservarla durante la gara. Ma non solo: da Alpine sono arrivate delle valutazioni basate su stime approssimative riguardo la misura della traiettoria effettivamente percorsa da Gasly nella pit-lane.

Briatore attacca e semina il dubbio sulla terzietà di un giudice

Flavio Briatore però non è rimasto ad incassare il colpo, ma è partito al contrattacco. Durante la conferenza stampa del venerdì con i vari team principal il manager, premettendo di accettare la sentenza pur ritenendola ingiusta, ha alluso comunque al fatto che il collegio giudicante non fosse super partes. In particolare Filippo Marchino, uno dei giudici (“Ma ha agito da procuratore”, la stoccata di Briatore), per poi tirare fuori “una bella foto di questo signore” nel corso dell’evento della McLaren Special Operations tenutosi nel 2018 a Beverly Hills, in cui a Marchino e alla sua fondazione One Drop Foundation, ha sostenuto il manager italiano, erano state regalate delle vetture del marchio. Riportiamo ciò che è stato detto ovviamente.

Andrea Stella, team principal McLaren, ha respinto queste accuse, affermando come la conferenza stesse andando verso una direzione “insultante” per loro. “Chiunque lancia queste insinuazioni così gravi deve poi prendersi le proprie responsabilità in pubblico. L’udienza della Corte d’Appello si è svolta secondo i più alti standard, e non dovremmo mettere in dubbio ciò in questa sede come è stato fatto”, ha spiegato Stella.

Gli effetti della decisione della Corte sulle classifiche del Mondiale 2026

Tornando alle classifiche, quali sono gli effetti di questa sentenza? Anzitutto Hadjar conferma il suo terzo posto a 23 secondi dal vincitore Andrea Kimi Antonelli. Gasly è settimo ad una trentina di secondi, dietro a Oscar Piastri (per McLaren) e il duo di Racing Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad.

Guardando invece alle classifiche del Mondiale, in quella Piloti prima di questa sentenza Hadjar era ottavo a 68 punti e Gasly decimo a 44.

Adesso invece il francese resta sì decimo, ma con 35 punti, mentre Hadjar pur mantenendo anch’egli la posizione guadagna qualcosa, portandosi a 71 punti. E guadagnano, anche se di poco, pure Piastri e i due di Racing Bulls.

Pos. Pilota Team Punti
1 Andrea Kimi Antonelli Mercedes 242
2 Lewis Hamilton Ferrari 183
3 George Russell Mercedes 183
4 Lando Norris McLaren 159
5 Charles Leclerc Ferrari 155
6 Max Verstappen Red Bull 112
7 Oscar Piastri McLaren 106
8 Isack Hadjar Red Bull 71
9 Liam Lawson Racing Bulls 51
10 Pierre Gasly Alpine 35
11 Arvid Lindblad Racing Bulls 25
12 Franco Colapinto Alpine 19
13 Oliver Bearman Haas 18
14 Gabriel Bortoleto Audi 10
15 Carlos Sainz Williams 6
16 Nico Hulkenberg Audi 6
17 Alexander Albon Williams 5
18 Esteban Ocon Haas 3
19 Fernando Alonso Aston Martin 3
20 Valtteri Bottas Cadillac 0
21 Sergio Perez Cadillac 0
22 Lance Stroll Aston Martin 0

Per quanto riguarda la classifica Costruttori, McLaren si aggiudica 2 punti in più, dando una piccola mano al suo terzo posto dietro Ferrari e Mercedes, ma gli effetti più decisi si hanno per Racing Bulls ed Alpine, con la prima (che stazione al quinto posto) che si porta a +16 sulla squadra francese, a sua volta sesta ma ora con 54 punti anziché 63, allontanandola da una posizione in coda nella top 5.

Pos. Team Punti
1 Mercedes 425
2 Ferrari 338
3 McLaren 265
4 Red Bull 189
5 Racing Bulls 70
6 Alpine 54
7 Haas 21
8 Audi 16
9 Williams 11
10 Aston Martin 3
11 Cadillac 0

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