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La Juventus inciampa ancora, la Lazio non ne approfitta

Bianconeri fermati sul 3-3 in casa del Sassuolo, pareggia anche la squadra di Inzaghi a Udine. Ok Roma e Fiorentina.

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Dodici gol nelle quattro partite del mercoledì sera della 33a giornata, che si aggiungono ai nove realizzati negli anticipi delle 19.30. In attesa che il turno si completi con i posticipi Spal-Inter e Torino-Genoa, il tema del giorno è il nuovo pareggio della Juventus, che non riesce a piazzare l’allungo decisivo per lo scudetto. I bianconeri non vanno oltre il 3-3 in casa del Sassuolo e ora la classifica non va sottovalutata: l’Atalanta è a -7, Lazio, prossima avversaria dei campioni d’Italia lunedì sera, ma bloccata a Udine, a -8, mentre l’Inter vincendo potrebbe portarsi a -6. 

SASSUOLO-JUVENTUS 3-3
Annunciata come una sfida-spettacolo, le premesse sono state rispettate. Come contro il Milan, la Juventus va in doppio vantaggio grazie al colpo di testa di Danilo al 5’ e al tiro secco di Higuain al 12’, su gran assist di Pjanic. Questa volta i bianconeri sembrano poter gestire la situazione, Ronaldo sfiora il tris, ma Djuricic la riapre al 29’. Il blackout vero arriva ad inizio ripresa: al 6’ impatta Berardi su punizione concessa per un ingenuo fallo di Bentancur su Caputo, mentre al 9’ i ruoli si ribaltano e il centravanti pugliese fa 3-2. La reazione della squadra di Sarri produce solo il colpo di testa vincente di Alex Sandro al 20′. Il tempo non manca alla Juve, ma il forcing finale è sterile.

UDINESE-LAZIO 0-0
Poche emozioni alla “Dacia Arena”, dove la squadra di Inzaghi ha confermato il momento di appannamento iniziato dalla ripresa del campionato. Predominio sterile per i biancocelesti nel primo tempo, ma Luis Alberto spreca due favorevoli occasioni, friulani pericolosi solo di rimessa. Ripresa più vivace: clamoroso l’errore di Lasagna in avvio di tempo a tu per tu con Strakosha, poi le emozioni finali con De Paul che salva su Adekanye e il palo dell’argentino.

LECCE-FIORENTINA 1-3
Netta vittoria dei viola che ipotecano la salvezza e inguaiano i giallorossi, ancorati al terzultimo posto. Partita mai in discussione: Federico Chiesa la sblocca dopo cinque minuti, l’occasione per il raddoppio capita a Pulgar su rigore concesso per un fallo di Gabriel, ma il portiere brasiliano si riscatta e blocca. Il Lecce crolla nel finale di tempo: al 39’ raddoppia Ghezzal, al 41’ tris di Cutrone. Ritmi bassi nella ripresa, solo per gli almanacchi il punto di Shakov all’88’.

ROMA-VERONA 2-1
Terzo successo di fila per i giallorossi, che ristabiliscono le distanze dal Milan e consolidano il quinto posto. La gara si sblocca al 10’ per un dubbio rigore che fa infuriare Juric, espulso per proteste, e trasformato da Veretout. Il Verona reagisce e la gara si mantiene equilibrata, ma Dzeko la orienta raddoppiando di testa al 44’. Un geniale tacco di Pessina riapre tutto al 47’, ma poi gli ospiti non riusciranno più a rendersi pericolosi e, pur restando in partita fino alla fine, rischieranno più volte il colpo del ko, fallito da Mkhitaryan e Zaniolo.

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