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La nuova sfida di Adriano Galliani

L'ex dirigente del Milan ha parlato degli ambiziosi progetti del Monza a margine di un evento Uefa svoltosi al "Brianteo".

Solo un’impresa del Napoli nel ritorno dei quarti contro l’Arsenal, vittorioso 2-0 a Londra, potrebbe permettere all’Italia di restare in corsa per l’Europa League 2019.

Intanto, però, il trofeo ha fatto tappa in Italia, per l’esattezza al "Brianteo" di Monza, per la presentazione di Kia Motors quale main sponsor della manifestazione.

Tanti i volti noti del calcio presenti e tra questi non poteva mancare Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza.

L’ex dirigente del Milan ha parlato della propria infanzia e dell’attaccamento ai colori biancorossi: “Mia mamma mi portava qua a vedere il Monza, fin da bambino sogno di portarlo in A. Questa è l’unica squadra lombarda di un certo livello a non essere mai stata in A. Settimana scorsa avevamo un potenziale sponsor clamoroso e a queste persone Berlusconi ha confermato l’obiettivo di andare in A. La B è più facile perché ci sono più promozioni, quest’anno dobbiamo provare ad entrare nei due posti disponibili. Sarebbe bello vincere la Coppa Italia, anche per saltare due turni di playoff, ma dobbiamo provare ad andare in B. Stiamo facendo i progetti per riaprire la tribuna centrale per arrivare a 19.000 posti adatto per la serie A".

Serie A che il Monza sfiorò due volte negli anni ’70, perdendo anche un spareggio-promozione contro il Pescara nel 1979. E a proposito di passato, Galliani ha annunciato una novità importante: "Da luglio si tornerà al nome AC Monza 1912. Continuiamo con l’operazione romantica per tornare a chiamarci come il Monza di una volta. La maglia sarà rossa come quel rosso di una volta, che ho scelto personalmente col Pantone. Vogliamo tornare ai tempi passati per fare qualcosa d’importante per noi e gli sponsor. E credo che ce la faremo" ha aggiunto.

Ma c'è tempo anche per una battuta sul Milan, alle prese con nuovi problemi con il Fair Play Finanziario: Trovo assurdo e poco corretto gli ex che parlano di cosa facevano al Milan. Quindi non parlerò della situazione FairPlay. Dico solo che ci fosse stato ai tempi di quando comprammo il Milan avremmo lottato per salvarci e non vincere la Champions. Siamo stati fortunati perché, come in qualunque azienda, decidevamo noi quanto spendere e come spenderlo. Oggi con questo sistema prendere una squadra da retrocessione e vincere la Champions è impossibile e secondo me non è giusto”.
 

SPORTAL.IT | 12-04-2019 17:04

La nuova sfida di Adriano Galliani Fonte: Arenella

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