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La nuova vita di Gilardino, dal campo alla panchina in venti giorni

Il campione del mondo 2006 inizia la carriera di allenatore in Serie D tre settimane dopo aver annunciato l'addio al calcio.

Ai record di precocità Alberto Gilardino è abituato. L’ex attaccante aveva infatti 17 anni quando l’allora tecnico del Piacenza Gigi Simoni lo fece esordire in Serie A, in una stagione poco fortunata per i biancorossi, caduti in Serie B nonostante i tre gol di baby Alberto, che non seguì gli emiliani in Serie A perché il suo cartellino venne valutato 15 miliardi di vecchie lire e venne acquistato al 50% dal Verona. Il resto dell’escalation è abbastanza nota, con il passaggio al Parma e i paragoni che si sprecavano con Pippo Inzaghi, vuoi per lo stesso percorso di inizio carriera con le medesime squadre, vuoi per le caratteristiche da centravanti d’area.

Il successivo passaggio al Milan completò la favola, perché il Gila divenne compagno di squadra di Super Pippo e anche concorrente in attacco per una maglia. I due esultarono insieme per la Champions 2007, dopo averlo fatto per il Mondiale tedesco di un anno prima, dove il vecchio Filippo trovò poco spazio, segnando però un gol, lo stesso bottino del compagno. Ora la storia si ripete, perché meno di tre settimane dopo aver annunciato l’addio al calcio, ufficializzato il 20 settembre, per intraprendere la carriera di allenatore Alberto ha già trovato una panchina. Non da prima guida, ma fare il vice di Luca Prina, il suo primo mister ai tempi della Biellese, è la miglior palestra possibile per Gilardino, scelto come vice allenatore del Rezzato, società iscritta al girone B di Serie D per la quale l’ex azzurro ricoprirà anche il ruolo di direttore tecnico.

La squadra del piccolo comune del bresciano era partita con ambizioni di promozione, ma è partita con il piede sbagliato: il bottino di “soli” 7 punti in quattro partite è costato l’esonero al tecnico Gardana, che ha accumulato un ritardo di cinque punti dal Como, capolista a punteggio pieno con tre punti di vantaggio sul Mantova. La sfida è quindi tutta da vivere e permetterà a Gilardino di fare le prime esperienze da tecnico in una squadra costruita per vincere e con un organico di tutto rispetto che comprende giocatori come Mohamed Coly, Salvatore Bruno e Gaetano Caridi, tutti con alle spalle diversi campionati di Serie B, oltre che Sodinha, trequartista brasiliano ex Brescia e Trapani.

SPORTAL.IT | 08-10-2018 11:30

La nuova vita di Gilardino, dal campo alla panchina in venti giorni Fonte: Getty Images

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