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La previsione: Meno rigori ma quelli per mani non diminuiranno

L'ex arbitro Marelli ipotizza cambiamenti per la prossima stagione

Anche per gli arbitri è scattato il count-down: sabato riparte il campionato e una delle preoccupazioni maggiori è legata al numero di rigori altissimo fischiato lo scorso anno (186). Per Luca Marelli ci saranno novità in tal senso. L’ex fischietto comasco su Fischiettomania anticipa cosa succederà e mette subito un aspetto in chiaro: “Molti hanno ipotizzato che esistano enormi problemi sui tocchi/falli di mano. Anche questa è una falsa leggenda“.

Per Marelli il problema non sono i rigori per falli di mano

Marelli nota: “Se togliamo dal totale i 52 rigori assegnati per tocchi di mano punibili, il totale residuo è pari a 134. Un numero che rimane superiore a tutti gli altri campionati. Sono convinto che i calci di rigore per falli di mano non avranno una diminuzione od un aumento degno di nota”.

Marelli spiega perché ci sono tanti falli di mano

La causa principale di questi episodi, a mio avviso, non deve essere ricercata nella severità eccessiva dei direttori di gara. La mia tesi è che ciò sia determinato dalla scadente qualità media dei calciatori.
Prendiamo i migliori difensori italiani: Bonucci, Skriniar, Romagnoli, Smalling, Koulibaly, Acerbi. Ricordate un singolo calcio di rigore provocato da questi giocatori? La risposta è no, per il semplice motivo che i migliori calciatori sono anche atleti dotati di coordinazione superiore alla media e difficilmente perdono il controllo delle braccia saltando o frapponendosi ad una conclusione verso la porta. De Ligt? Ha toccato molte volte il pallone con le mani in area l’anno scorso. Vero ma non dimentichiamoci che l’olandese ha vent’anni”.

Marelli ricorda l’arbitraggio della finale di Champions

Marelli poi si rifa alla finale di Champions’ League vinta dal Bayern: “c’è stato un episodio molto importante e che dovrà essere sfruttato nel migliore dei modi possibile. Molti ricorderanno la protesta di Mbappé per il contatto in area con Kimmich. In Italia alcuni hanno gridato al rigore, altri allo scandalo, altri ancora all’assurdità del non intervento del VAR, tanto per sollevare polveroni inutili. In Francia, sui giornali sportivi e generalisti, il giorno dopo non c’era alcun riferimento all’episodio, così come in Germania nemmeno un accenno al contatto alla fine del primo tempo tra Kehrer e Coman”.

Marelli indica l’esempio da seguire

“Quanto accaduto nella finale deve rappresentare la linea di demarcazione: il rigore è “una roba seria” e deve essere assegnato solo in presenza di irregolarità evidenti, non certo per contattini accentuati enormemente. La forza di Rizzoli dovrà essere questa: imporre agli arbitri di ricominciare a dirigere il gioco del calcio e non uno sport diverso come l’anno scorso, più simile ad un videogame“.

Il consiglio non richiesto? Nelle prime due giornate sarebbe preferibile designare gli arbitri che, nell’ultima stagione, hanno fischiato il numero minore di calci di rigore. Maresca, Mariani, Doveri, Calvarese, Piccinini, altri ancora hanno un’asticella piuttosto alta”.

“Una volta indicate delle linee guida uguali per tutti, le prime giornate saranno fondamentali per tracciare una demarcazione (anche mediatica) tra ciò che deve essere sanzionato e ciò che deve essere valutato come nei limiti del regolamento”.

SPORTEVAI | 15-09-2020 11:07

La previsione: Meno rigori ma quelli per mani non diminuiranno Fonte: Ansa

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