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La Top 11 di Serie A, 36ª giornata: Malen e Lautaro che coppia in attacco, c'è mezzo Milan nella Flop 11

Trentacinquesima giornata di serie A 2025/26, la nostra personalissima top e flop 11: la migliore formazione e i peggiori undici dell'ultimo turno di campionato

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Volatone Champions a due giornate dalla fine con il gruppone alle spalle dell’Inter che si gioca non solo il 2° posto ma soprattutto gli altri tre slot per l’Europa che conta con le quotazioni di Juve, Roma e Como che crescono a differenza di quelle di Napoli e Milan che sembrano quasi non meritare le prime posizioni. Voi invece vi meritate le nostre terzultime pagelline o se preferite top e flop 11 della 35sima giornata di Serie A, sempre con un pizzico di ironia, ora che la fine del campionato e l’estate si avvicinano e vi potrete liberare di sta rubrichetta come facesse parte del cambio di stagione. Anche se in fin dei conti resta sempre solo un gioco… (o forse no) del calcio!

Top 11 trentaseiesima giornata di serie A 2025/26

  • Carnesecchi – vince una sorta di ballottaggio con Di Gregorio che, sì è vero, fa un miracolo su Cheffira, ma quello dell’Atalanta prende due gol ma evita che il Milan la riapra molto prima degli ultimi 5 minuti.
  • Zappacosta – ara il campo di San Siro come ai bei tempi, ieri come oggi, un fattore nel blitz della Dea.
  • Miranda – sempre presente nelle azioni dei gol del Bologna, provoca il rigore trasformato da Orsolini, la leva della vittoria del Bologna.
  • Rensch – segna di giustezza un gol che è ossigeno puro per la Roma nella sua rimonta al fulmicotone.
  • Keita – per un’ora tiene in scacco tutto il centrocampo della Roma e non solo. Imperiale!
  • Ederson – piazza un gol e un assist e manda il Diavolo all’inferno. Cosa volere di più dalla vita.
  • Rowe – entra e segna il gol decisivo con cui il Bologna sbanca il Maradona peraltro con coefficiente di difficoltà molto alto. Prodezza.
  • Sucic – Chivu gli dà il suo spazio, lui se lo prende con giocate all’altezza della sua cifra tecnica. Fiducia ben ripagata.
  • Raspadori – un gol che vale tanto anche perchè da lui al suo arrivo ci si aspettava forse qualcosa di più al ritorno in Italia.
  • Lautaro – ma quanto ci erano mancati i suoi gol, apre la sfida contro la Lazio a scudetto già cucito sul petto, ma il suo rientro è la ciliegina sullo scudetto interista in attesa della finale di coppa.
  • Malen – dopo Lautaro è l’attaccante più impattante della Serie A, anzi forse più di Martinez visto che è arrivato a gennaio e si è preso la Roma e non solo, un’altra doppietta esistenziale per la banda di Gasperini.

Top flop Allenatori Serie A

  • FLOP ALLEGRI – due mesi da incubo. Maledetto quel derby e chi lo vinse. Da allora il baratro. Max come gli è successo alla Juve nell’ultimo anno non ha più birra dopo due terzi di campionato di alto livello; insomma la storia si ripete e stavolta rischia di diventare una mezza tragedia perchè se il Milan non va in Champions son dolori per tutti.
  • TOP VANOLI – ha preso una Fiorentina forse solo nelle figurine Panini, e un po’ nella testa di Pioi che traguardava addirittura l’Europa. Ha fatto quello che gli è stato chiesto salvando la Viola con due giornate d’anticipo. Roba che solo qualche mese al giro di boa con pochi, pochissimi punti, era impensabile.

Flop 11 Serie A, 36° turno

Maignan, Romagnoli, Britschgi, Bozhinov, De Winter; Loyola, Saelemaekers, Loftus-Cheek e Dele-Bashiru, Leao, Gimenez

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