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Lacrime per Pietrangeli da Panatta a Bertolucci, da Nadal a Barazzutti, Musetti e Fognini. Attesa per Sinner

Il cordoglio dei tennisti per la scomparsa del grande Nicola: i ricordi degli Azzurri della Davis del 1976, ma anche di quelli più giovani. E spunta l'omaggio di Rafa.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Dolore e lacrime, sgomento e tristezza. Dal mondo del tennis a quello del calcio, dai campi in terra battuta o in cemento a quelli ricoperti d’erba, fino alle stanze e agli uffici delle società e delle istituzioni sportive. La notizia della scomparsa di Nicola Pietrangeli, simbolo e monumento del tennis italiano e mondiale, ha sconvolto campioni e appassionati. Tanti quelli che hanno inteso ricordare il grande campione con un post, un messaggio, un’immagine o una dichiarazione. Tanti altri quelli che si sono lasciati andare alle lacrime. Fuoriclasse, campioni, miti, squadre di calcio, presidenti: tutti uniti nell’ultimo saluto a Nick.

Panatta, Bertolucci e Barazzutti, gli eroi Davis ricordano Pietrangeli

Sconvolto, ad esempio, Adriano Panatta: “Nicola era il mio amico, anche se ci beccavamo ogni tanto, ma era un gioco che facevamo”, la confessione a Rai 1 dopo anni e anni di “finte” liti. “Lo voglio ricordare con allegria, è stato un personaggio straordinario, al di là di essere un campione assoluto che ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere nel periodo in cui giocava. Alla mia nascita lui era un 17enne che giocava al tennis Parioli ed era già una promessa, poi abbiamo fatto un po’ il cambio della guardia io e lui. Abbiamo anche giocato insieme, ci siamo divertiti abbiamo fatto le vacanze insieme. Io e Nicola eravamo molto amici“.

“Un gran brutto lunedì”, sottolinea Paolo Bertolucci a Mediaset. “Pietrangeli è stato il nostro capitano nella prima vittoria in Coppa Davis, in Cile nel 1976, ma soprattutto é stato il primo grande giocatore italiano, recordman assoluto per quanto riguarda i match disputati in Coppa Davis, un record che nessuno potrà mai togliergli. È stato il nostro primo eroe tennistico, da ragazzini lo guardavamo giocare a bocca aperta, nel bianco e nero dei primi incontri di Davis. Nicola aveva anche una grande personalità, era un grande personaggio, che ha scritto pagine indelebili. Lui è il tennis italiano. Purtroppo, dopo Lea Pericoli abbiamo perso anche lui”.

Così invece un altro eroe di quella avventurosa Davis del 1976, Corrado Barazzutti: “Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Nicola, prima di tutto era una persona di famiglia”, le parole all’Adnkronos. “Abbiamo praticamente vissuto una vita insieme, da quando ero ragazzino lo vedevo giocare in televisione, era un po’ il mio idolo, l’ho incontrato come giocatore in campo, è stato mio compagno in Coppa Davis, quando io ero un ragazzino, è stato il mio capitano quando abbiamo vinto la Coppa Davis e in questi ultimi 20 anni siamo sempre stati insieme, abbiamo condiviso tante cose. Nicola era un amico, era una persona alla quale ero molto vicino e un grande personaggio sportivo. Era un ambasciatore nel mondo del tennis e dello sport, un ambasciatore di principi e di valori, un grande personaggio sportivo che ha dato tantissimo al tennis e allo sport italiano”.

Cobolli, Musetti, Fognini, Pennetta: quanti cuori per Pietrangeli

Dagli eroi della Davis di ieri a quelli di oggi. Flavio Cobolli è stato tra i primi a dedicare una story su Instagram al grande campione scomparso: “Ciao Nicola”, con tanto di quattro cuoricini rossi sotto l’immagine di Pietrangeli. “Ciao Nicola”, con foto e cuore spezzato al centro, è invece il commosso pensiero di Lorenzo Musetti. “Caro Nick, se ne va un pezzo enorme della nostra storia. Questa foto a Montecarlo per me vale tutto: il tuo esempio, la tua ironia, la tua luce. Hai insegnato a tutti cosa significa vincere davvero. Buon viaggio, leggenda“, il post su Instagram di Fabio Fognini.

Ricordo di Pietrangeli anche da parte della signora Fognini, Flavia Pennetta: una storia su Instragam con la foto di Pietrangeli e l’aggiunta di un cuore rosso. Quindi i ricordi delle istituzioni sportive. “La scomparsa di Nicola Pietrangeli addolora profondamente tutto lo sport italiano. Con lui perdiamo non solo un campione straordinario, ma un’icona, un simbolo eterno della sua disciplina”, è l’incipit dell’appassionato messaggio di cordoglio del presidente del Coni Luciano Buonfiglio. “La sua storia, i suoi successi e il suo stile hanno segnato generazioni di appassionati, contribuendo in modo indelebile alla crescita e alla diffusione di questa meravigliosa disciplina nella nostra Nazione”, la nota del ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi.

Volandri e Garbin celebrano Nicola: e spunta il messaggio di Nadal

Appassionato pure il ricordo di Filippo Volandri, capitano dell’ItalDavis di oggi: “Nicola Pietrangeli è stato il primo idolo e il primo vero punto di riferimento per chiunque abbia amato questo sport. Per noi che indossiamo o abbiamo indossato la maglia azzurra, non è mai stato soltanto un grande campione del passato”. Bellissime anche le parole di Tathiana Garbin, capitana dell’Italia di BJK Cup: “Nicola è stato un punto fermo del nostro tennis. Per la mia generazione è stata una guida silenziosa. La sua storia resterà per sempre intrecciata a quella di Lea Pericoli: insieme hanno acceso la prima grande luce del tennis italiano, facendo innamorare intere generazioni e dando stile, anima e identità al nostro movimento”.

Mentre si attendono i messaggi di altri personaggi cult del tennis e dello sport italiano, da Jannik Sinner allo stesso Matteo Berrettini, che con Pietrangeli hanno condiviso tantissimi momenti significativi, un bellissimo attestato di stima è arrivato dalla Spagna. Anche Rafa Nadal, che a Roma ha trionfato tante volte, ha inteso ricordare il primo italiano finito nella Hall of Fame del Tennis: “Ho appena saputo della triste notizia della partenza di un grande del tennis italiano e mondiale. Le mie più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia, a suo figlio Filippo, e a tutta la famiglia del tennis italiano. DEP Nicola”.

Il retroscena di Malagò e il ricordo di Lazio, Roma e Napoli

Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, ha raccontato a LaPresse un retroscena toccante sull’amico Pietrangeli: “Sabato pomeriggio sono stato a trovarlo con un amico in comune di famiglia, sono stato a parlare con i figli Marco e Filippo che erano lì, poi uscendo dalla camera mi sono messo a piangere. Vedere un uomo come Nicola, forte come una quercia, sempre così energico, così sempre al centro della vita, in quelle condizioni, mi ha fatto pensare speriamo che il prima possibile finisca questo calvario. Era lucido, lo voglio ricordare però in un altro modo. Gli dico grazie, storia personale e affetti che onestamente non si dimentica”.

Pietrangeli aveva giocato anche nella Lazio, da giovanissimo. Il ricordo del club: “Ricordiamo Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano e appassionato della nostra Lazio. Un campione che ha portato in alto l’Italia della racchetta e che ha sempre portato la Lazio nel cuore. Nel 1974 si allenava con la squadra che avrebbe conquistato lo Scudetto, condividendo passione, spirito e colori”, è parte della nota del club biancoceleste. Appassionati anche i post, tra le altre, della Roma e del Napoli. Club uniti dal cordoglio e dalla celebrazione di una figura leggendaria per tutto lo sport italiano.

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