L’aspettativa, anche in quel di Montecarlo, non si discostava da quel che la presenza di Laila Hasanovic, chiusa tra le figure chiave dello staff di Jannik Sinner, aveva suggerito altrove. Quella stretta, in un abbraccio eloquente a fine partita ma senza aggiungere nulla, si è consumato in una manciata di istanti. Ha introdotto il post, con il tuffo alla vista di un Carlos Alcaraz frustrato e pensoso, il passaggio tra i locali monegaschi e anche la cena con la stessa fidanzata in uno dei ristoranti più celebri della Costa Azzurra. Una celebration di Sinner numero 1 del ranking ATP, capace di infondere nei colpi la mentalità di vincente che il rivale spagnolo ha preso da quando il suo mentore e coach, Juan Carlos Ferrero, ha preso una via tutta sua. Una strada che Carlito non riesce a ritrovare. Sinner e Laila Hasanovic hanno siglato e firmato la vittoria del riscatto.
- Trionfo Sinner, l'abbraccio di Laila Hasanovic
- I festeggiamenti dopo il tuffo
- La discrezione di Laila Hasanovic
Trionfo Sinner, l’abbraccio di Laila Hasanovic
Dal suo arrivo nel box riservato a Sinner, Laila Hasanovic ha alzato il livello. Estremamente elegante, in un bianco assoluto con sandali e borsa iconica, si è accomodata alle spalle dei genitori di Jannik, Siglinde e Hanspeter e il fratello Mark (non erano in programma gran premi e l’abbondanza di piloti F1 era notevole). Al suo fianco una delle figure cardine per Jan e, dall’altro lato, il suo manager. Personaggi che accompagnano il numero 1 del ranking con costanza e puntualità e che costituiscono un cordone di protezione e rassicurazione, al pari dei suoi coach.
Dopo il trionfo, celebrato da un pubblico esaltato dalla sua vittoria vissuta come quella di un tennista di casa nel Principato di Monaco e le urla al suono dell’Inno di Mameli, i festeggiamenti si sono spostati nel celebre ed esclusivo club che ha fatto da scenario al famigerato tuffo e alla gioia di Jannik tornato in cima alla classifica. Ma il tempo dell’abbraccio (non di più) a Laila c’è stato.
Tra i presenti, c’era la sicurezza che un gesto simbolico ci sarebbe stato, tra Sinner e Hasanovic, però quel bacio che aveva siglato il patto con Anna Kalinskaya agli US Open non si è ripetuto. Come era stato anche a Torino, alle ATP Finals. Il patto si percepisce, si capisce. Di gesti pubblici oltre l’abbraccio non ce ne sono stati.
Jannik Sinner a Montecarlo
I festeggiamenti dopo il tuffo
E’ stato un festeggiare continuo, però. Laila Hasanovic ha smesso il suo abito chiaro, a favore di un nero assoluto abbinato a un soprabito lungo per uscire a cena con il fidanzato e il resto della sua cerchia. Raffinata, mai eccessiva ma sempre più al centro di importanti eventi legati ai brand luxury dei quali è testimonial, si è mostrata in pubblico all’esterno del noto locale – in cui sono andati a chiusura di una giornata epica a fine cena – con il neo leader della classifica mondiale che, ha deciso poi di fermarsi.
Quella celebrazione laica del successo ha visto arrivare ogni componente del suo gruppo di lavoro per sottolineare quanto sia stato merito dello staff nella sua integrità, interezza quanto condiviso e raggiunto in un lungo e faticoso anno di lavoro per tornare a essere numero 1. Mai scostante, all’uscita Jannik, si vede in un video postato sui social, ha trovato il tempo anche di firmare autografi e di salutare Flavio Briatore con il quale si è abbandonato a un abbraccio sincero, affettuoso.
La discrezione di Laila Hasanovic
Laila è rimasta costantemente sullo sfondo, fino a domenica. Non che voglia coincidere con la sua assenza, anzi. Ha preso parte a eventi, aperitivi, incontri a margine del torneo che ha portato in Costa Azzurra personaggi dello showbiz. Hasanovic è stata ospite anche di un noto brand di abbigliamento che ha consentito l’arrivo di Usain Bolt, Elisabetta Gregoraci e Alice Campello, solo per citarne alcuni.
Come fatto fino a Montecarlo, hanno rispettato le agende e gli impegni con i rispettivi sponsor senza sovrapporsi. Vicini, lontani dal clamore per mantenere elevata la concentrazione visto l’obiettivo (centrato) di scavalcare Alcaraz e riprendersi il suo posto.
Il ritorno tra il pubblico monegasco di Hasanovic è avvenuto con la famiglia Sinner al completo, segnale di distensione, accordo e rispetto tra loro. D’altronde Laila ha trascorso qualche giorno sotto Natale proprio in Val Pusteria nella sua San Candido e prima ancora, alle Atp Finals, si era intrattenuta con Snoopy al seguito, con i genitori e il fratello di Jannik. Una linea che lo ha aiutato a ritrovarsi, a superare quel piccolo down accusato e a lavorare sui punti di forza che lo hanno condotto a vincere sulla terra e a tornare al vertice. Adesso si dedicherà agli allenamenti, ai suoi cari e alla compagna, prima del nuovo torneo e dei prossimi impegni di lei.
