L’equilibrio sapiente, costruita tra pubblico e privato, ha premiato Laila Hasanovic e le sue scelte individuali al pari di quel che sarebbe stato concordato in coppia. Presente, ma mai sovrapposta a Jannik Sinner ha goduto di una assoluta centralità nella copertura mediatica con le sue valutazioni, gli impegni e le partecipazioni in qualità di modella e influencer in quel di Montecarlo. E così, mentre il campione altoatesino tornava numero 1 trionfando al Master 1000 di Montecarlo, Laila ha partecipato a eventi, presentato i prodotti dei quali è ambassador e testimonial e lavorato sui social con profitto. Indipendentemente da Sinner e mantenendosi alla giusta distanza.
- Laila Hasanovic, com'è diventata regina di Montecarlo
- Outfit iconico per la finale Sinner-Alcaraz
- L'abito lungo monospalla
Laila Hasanovic, com’è diventata regina di Montecarlo
In altri termini, abbiamo assistito a una sorta di parallelo svolgimento delle reciproche attività. Sinner ha giocato con la concentrazione e la lucidità di sempre, ad eccezione di un temporaneo black out dovuto al caldo. Laila Hasanovic era presente ma non onnipresente e ha consolidato certe rapporti, rispettando impegni già assunti. Ad esempio, ospitata dal noto brand di abbigliamento Replay al day three.
Iconico il suo outfit total denim, come la scelta di una piega morbida che ha valorizzato l’incarnato: una camicia senza maniche (che è uno dei veri e autentici capi primaverili must) abbinato a jeans che ne valorizzano la figura e ben si adattavano alla circostanza. Make up curato, senza eccessi, manicure nude e capelli sciolti.
Outfit iconico per la finale Sinner-Alcaraz
Riappare nello scontro in semifinale Laila, tra il pubblico, per Sinner contro Zverev. Un match senza storia che segue con discrezione ma passando già con un outfit sobrio da copiare: occhiali da sole, coda, casual e sorriso accennato, quasi giocondesco.
Per la finale è l’apoteosi con un outfit che è già divenuto oggetto di analisi e valutazione ma che riflette lo stile della Costa Azzurra prediletto da Hasanovic in questo torneo: leggero, elegante ma senza iperboli. Abito midi color avorio con bottoncini e morbido sui fianchi, dal tessuto strutturato ma altrettanto fluido, conferisce a Laila quell’aria elegante eppure non impegnativa che abbiamo ammirato. Ai piedi sandali minimal con tacco sottile e la borsa, una delle tendenze della primavera, in color cuoio e traforata. Anche gli orecchini sono poco evidenti, come anelli che Hasanovic ama indossare. Un look che mette in evidenza l’intento di mantenere intatta la freschezza e l’armonia espressa dalla modella e influencer consapevole della visibilità.
Laila Hasanovic a Montecarlo
Per la sera, invece, Laila Hasanovic ha scelto un abito nero corto e un soprabito raffinato ma coerente: il total black esibito al Cipriani è adatto a ogni situazione, che si festeggi o meno. nel cerchio magico di Jannik, Laila c’è pur mantenendo un livello di separazione alquanto netto, comprensibile nel proprio percorso.
L’abito lungo monospalla
A Montecarlo, Laila si è fermata come accennavamo anche per via degli impegni in agenda: mercoledì sera era ospite al Genny Exclusive Cocktail legato alla sfilata d’apertura della Fashion Week, tenutosi presso l’iconico Yacht Club de Monaco: per lei un lungo abito monospalla, color cipria con un curatissimo drappeggio che ne esalta la fisicità.
Laila Hasanovic
Un tassello ulteriore, il trucco che in questo contesto rimane luminoso: incarnato fresco e radioso, base leggera con un tocco di illuminante. Gli occhi sono valorizzati da toni neutri e caldi, mascara mentre le labbra restano naturali, nude sui toni rosati. Nulla che metta in discussione il suo primato, da autentica regina di Montecarlo in questa settimana che la vedrà ancora protagonista, oltre la vittoria di Sinner. D’altronde, Laila si è presa uno spazio tutto suo che difende e ribadisce a cui non intende rinunciare. E non avrebbe senso, altrimenti.
